Per Conoscenza II

Orgasmo sessuale
Affermazione di Piero Angela
È proprio qui che si registra la più vistosa differenza tra uomo e donna. Mentre la libido dell’uomo, finito l’orgasmo, precipita in un burrone, con una perdita quasi istantanea dell’eccitazione, la donna può essere nuovamente pronta per altri spasmi sessuali. Ritorna cioè nella fase alta del plateau, quella della massima eccitazione, e rimane sull’orlo di nuovi possibili orgasmi.
A differenza di quello maschile, l’orgasmo femminile è quasi sempre accompagnato dall’emissione di voce, il che sarebbe in grado di agire indirettamente su altri esseri umani esterni al rapporto sessuale specie se di sesso maschile, inducendoli ad accoppiarsi. Nella donna esiste un unico tipo di orgasmo: quello clitorideo, come evidenziato dagli studi di Masters e Johnson, anche se si parla erroneamente anche di orgasmo vaginale. L’orgasmo è provocato dalla sola stimolazione della clitoride: l’orgasmo comunemente detto “clitorideo” avviene appunto per stimolazione diretta della clitoride, mentre quello impropriamente detto vaginale è raro e giungerebbe tramite stimolazione indiretta della clitoride stessa.
La clitoride è sensibilissima alle stimolazioni, dunque stimolandola in modo indiretto (sfregamento con il corpo del partner) o diretto (manipolazione e cunilingus) può sopraggiungere l’orgasmo femminile. Questa è la stimolazione per mezzo della quale le donne provano l’orgasmo.
L’orgasmo erroneamente detto vaginale è quello che si raggiungerebbe per stimolazione indiretta della clitoride durante il coito. L’orgasmo in questo caso sarebbe dovuto ai movimenti del pene nella vagina che tirano le labbra minori, le quali tirano il cappuccio che ricopre la clitoride sfregandola e stimolandola. Può dipendere inoltre dalla posizione coitale infatti se essa permette lo sfregamento dell’area pubica della donna essa potrebbe raggiungere l’orgasmo. Tuttavia, la riuscita della stimolazione indiretta della clitoride è molto rara, data la difficoltà ed improbabilità di occorrenza dei suddetti meccanismi: la maggior parte delle donne infatti non sperimenta orgasmo durante il semplice coito se non stimolata anche direttamente. Una mancata informazione, dovuta a retaggi culturali e sociali, ha fatto sì che esista ancora oggi una certa confusione riguardo l’orgasmo femminile e molte donne, anch’esse non adeguatamente consapevoli, spesso scelgono la pratica comune di fingere l’orgasmo. In tale ottica sarebbe spiegata anche l’insorgenza di numerosi casi di anorgasmia femminile.
A differenza dell’uomo, la donna non ha un periodo refrattario o ne ha di molto brevi. Se la stimolazione sessuale continua, la donna potrebbe raggiungere un successivo orgasmo in tempi relativamente ravvicinati. Circa il 13% delle donne riuscirebbe ad avere più orgasmi quasi in successione (cosiddetti orgasmi multipli). La clitoride dopo l’orgasmo potrebbe rimanere troppo sensibile per tollerare un’ulteriore stimolazione in tempi ravvicinati con sensazione di irritabilità o addirittura di dolore, specialmente se non lubrificata a sufficienza.
Unico

 

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