Allattamento Materno

L’allattamento al seno è una cosa bella, una delle cose più belle che esistano in natura. Pensate a come una donna possa letteralmente alimentare il suo bambino con il suo corpo! Ai miei occhi, questa è una forma di bellezza divina! Sapere che il mio corpo non solo crea e porta un altro essere umano nel mondo, ma lo nutre con il mio latte dai miei seni, questo mi mette in stato d’animo gioioso ogni volta che lo penso. È un onore essere una donna.
C. JoyBell C.[C. JoyBell C. is the most frequently quoted author on Goodreads, is a leading female thinker and writer in our world today, and is a mentor to many modern-day leaders, as well as an inspirational figure to people from all walks of life. She has transformed the face of what it means to be wise and knowledgable, giving life to a new image of the modern-day Renaissance woman. She is at the same time both timeless and youthful. The author of various books on soul alchemy, esoterica, poetry, philosophy of mind, parenting and fiction; she remains accessible to her readers and in touch with her fans]
L’alimentazione, com’è noto, oltre a provvedere al soddisfacimento del bisogno fisiologico della fame, è carica di valenze psicologiche. Essendo il cibo il primo rapporto che il bambino ha con il mondo, particolarmente studiata è stata la modalità con la quale il neonato viene alimentato. Così, per Winnicott, l’allattamento al seno rappresenta la prima forma di comunicazione in grado di condizionare le successive esperienze comunicative e relazionali. Non si tratta semplicemente di offrire del latte ma di creare un legame. Un valido esempio è offerto dal famoso esperimento di Harlow con le piccole scimmie Rhesus. Se prima si riteneva che l’attaccamento del neonato con la madre fosse completamente legato all’esperienza della nutrizione, nel 1959 Harry Harlow dimostrò l’importanza delle sensazioni tattili nel rapporto madre-figlio. Lo studioso osservò, infatti, che i cuccioli di scimmia trascorrevano molto più tempo con un manichino di stoffa morbida piuttosto che con quello di filo di ferro ma provvisto di un poppatoio. I piccoli restavano, così, con le “madri fredde” soltanto il tempo necessario per prendere il latte, mentre il resto del tempo lo trascorrevano in gran parte avvinghiati alla “madre soffice”. Contro la tradizione psicoanalitica del tempo, si provò, in tal modo, che il legame d’attaccamento non è legato essenzialmente al piacere della suzione e al soddisfacimento della fame, ma a un contatto fisico “caldo”. Quest’ultimo rappresenterebbe, infatti, un bisogno molto forte nelle prime fasi della vita, anzi il fattore centrale del legame di attaccamento.
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Nutrition, as is known, besides providing for the satisfaction of the physiological need of hunger, is charged with psychological values. Being the food the first relationship that the child has with the world, particularly studied was the way in which the baby is fed. Thus, for Winnicott, breastfeeding is the first form of communication capable of conditioning subsequent communication and relational experiences. It is not simply a question of offering milk but of creating a link. A good example is offered by the famous Harlow experiment with the small Rhesus monkeys. If it was previously believed that the infant’s attachment to the mother was completely tied to the experience of nutrition, in 1959 Harry Harlow demonstrated the importance of tactile sensations in the mother-child relationship. The scholar observed, in fact, that the monkey cubs spent much more time with a mannequin of soft cloth rather than with that of iron but provided with a bottle. The little ones remained, therefore, with the “cold mothers” only the time necessary to take the milk, while the rest of the time they spent it largely entwined with the “soft mother”. Against this, the psychoanalytic tradition of time proved that the bond of attachment is not essentially linked to the pleasure of sucking and the satisfaction of hunger, but to a “warm” physical contact. In fact, the latter would represent a very strong need in the early stages of life, indeed the central factor of attachment.
Secondo l’OMS l’allattamento materno presenta notevoli vantaggi per il bambino:
– l’allattamento materno è particolarmente adatto per soddisfare i bisogni alimentari ed emotivi del bambino: con il seno il neonato trova il nutrimento perfetto, facilmente digeribile per il suo corpo in rapida crescita, nonché l’amore e la sicurezza di cui ha bisogno per svilupparsi come persona;
– l’allattamento materno è la prima immunizzazione del bambino. Il latte materno contiene cellule vive e anticorpi che combattono i germi che minacciano la salute del bambino;
– i bambini allattati al seno sono meno soggetti a malattie respiratorie, gastroenteriti e otiti e, in generale, subiscono meno ricoveri ospedalieri rispetto ai bambini alimentati con latte artificiale;
– l’allattamento al seno è associato ad una minore incidenza di allergie e obesità. Poppare al seno favorisce nel bambino un più corretto sviluppo della struttura mandibolare e delle arcate dentarie;
– l’allattamento materno favorisce il legame madre-bambino, soddisfacendo e rafforzando il loro bisogno reciproco di stare insieme.
Diversi benefici sussistono anche per la madre:
– allattare subito dopo il parto favorisce il ritorno dell’utero alle sue dimensioni prima della gravidanza e previene le emorragie;
– le madri che allattano al seno hanno un minor rischio di sviluppare il tumore alla mammella e all’utero prima della menopausa, nonché di soffrire di osteoporosi in età avanzata;
– il latte materno non richiede preparazione né sterilizzazione. Gratis e dovunque, è sempre pronto alla giusta temperatura;
– l’allattamento facilita la perdita dei chili in più presi durante la gravidanza;
– allattare al seno con successo può ridurre il rischio di depressione post-partum.
Tutto ha inizio dal neonato che necessita immediatamente di instaurare una relazione con la mamma durante l’esperienza della nutrizione. Si tratta in sostanza di piccole percezioni – il contatto con la pelle, il calore, l’odore, il suono della voce – che cominciano a dare un senso alla vita del bambino. Tanto più questo contatto si verifica in modo armonioso, lontano da situazioni caotiche e stressanti, tanto più il piccolo riceverà sensazioni di un mondo esterno sereno che vale la pena di essere esplorato e vissuto. Come in una specie di danza i due corpi si fondono fino a creare un ritmo, una musica alla quale non è dato accesso al mondo esterno. I due ballerini solitari entrano in sintonia creando una relazione magica così da influire sulla biologia degli stessi. Sarà la fame del bambino a dettare la produzione di latte nella mamma: tanto più esso si attaccherà al seno tanto più latte verrà prodotto. Ma soprattutto è indispensabile che il bambino venga stimolato precocemente a succhiare porgendogli presto il capezzolo. Da questo punto di vista, infatti, l’istinto aiuta la coppia madre-bambino poiché il neonato avendo iscritto nel suo patrimonio genetico il riflesso di suzione si attacca senza indugio al seno della madre se posto nelle sue immediate vicinanze.
Il lattante possiede un equipaggiamento neurofisiologico ben sviluppato fin dalla nascita a livello di comportamento di suzione: il riflesso dei punti cardinali accompagnato dalla rotazione della testa, il riflesso di fuga, il riflesso di suzione e di deglutizione (accompagnati dai tentativi di prensione con le dita) rappresentano un’unità motoria immediatamente funzionale. Il neonato, in principio, non succhia per fame ma perché è come se sapesse che la suzione precoce permette:
– alle sue ghiandole di produrre gli enzimi digestivi necessari per i pasti successivi;
– all’utero della mamma di contrarsi evitandole così emorragie;
– alle ghiandole mammarie di essere informate di produrre il latte.
According to the WHO, breastfeeding has significant benefits for the child:
– breastfeeding is particularly suited to meet the child’s nutritional and emotional needs: with the breast the newborn finds the perfect nutrition, easily digestible for his rapidly growing body, as well as the love and security he needs for develop as a person;
– breastfeeding is the first immunization of the child. Breast milk contains live cells and antibodies that fight germs that threaten the health of the child;
– Breastfed children are less susceptible to respiratory diseases, gastroenteritis and otitis and, in general, suffer fewer hospital admissions than children fed with infant formula;
– Breastfeeding is associated with a lower incidence of allergies and obesity. Breastfeeding favors in the child a more correct development of the mandibular structure and of the dental arches;
– breastfeeding encourages the mother-child bond, satisfying and reinforcing their mutual need to be together.
Several benefits also exist for the mother:
– breastfeeding immediately after birth favors the return of the uterus to its size before pregnancy and prevents bleeding;
– breastfeeding mothers have a lower risk of developing breast and uterus cancer before menopause, as well as suffering from old age osteoporosis;
– breast milk does not require preparation or sterilization. Free and anywhere, it is always ready at the right temperature;
– breastfeeding facilitates the loss of extra pounds taken during pregnancy;
– Successfully breastfeeding can reduce the risk of postpartum depression.
It all starts with the newborn who immediately needs to establish a relationship with the mother during the experience of nutrition. It is basically about small perceptions – the contact with the skin, the heat, the smell, the sound of the voice – that begin to make sense of the child’s life. The more this contact occurs in a harmonious way, away from chaotic and stressful situations, the more little will receive the sensations of a peaceful outside world that is worth exploring and experiencing. As in a kind of dance the two bodies blend together to create a rhythm, a music that is not given access to the outside world. The two solitary dancers get in tune by creating a magical relationship so as to influence the biology of the same. It will be the child’s hunger to dictate the production of milk in the mother: the more it will stick to the breast, the more milk will be produced. Above all, it is essential that the baby be stimulated early to suck and soon give him the nipple. From this point of view, in fact, the instinct helps the mother-child couple since the newborn having registered in its genetic heritage the reflex of suction is attached without delay to the mother’s breast if placed in its immediate vicinity.
The infant has a well-developed neurophysiological equipment from birth to sucking behavior: the reflex of the cardinal points accompanied by the rotation of the head, the reflection of escape, the reflex of sucking and swallowing (accompanied by attempts to hold with the fingers ) represent an immediately functional motor unit. The newborn, in principle, does not suck because of hunger but because it is as if he knew that early sucking allows:
– its glands to produce the digestive enzymes necessary for subsequent meals;
– the mother’s uterus to contract, thus avoiding hemorrhaging;
– the mammary glands to be informed to produce milk.
Quanto più precocemente i capezzoli vengono stimolati dalla suzione, quanto prima arriva la “montata lattea”. Essa normalmente si verifica due, tre giorni dopo il parto e implica un ingrossamento delle vene che assumono anche una colorazione intensa, accompagnato da una sensazione di calore, qualche linea di febbre e una tensione al seno che può acquietarsi solo con il lento e desideroso succhiare del bambino. Ma l’allattamento è questo e molto di più. In una buona relazione di allattamento la mamma impara a cogliere, anche inconsapevolmente, i segnali del proprio bimbo – il tono muscolare, il tipo di respirazione, il livello di vigilanza, il calore del corpo, l’afflusso di sangue – e il bimbo può fare esperienza della realtà e del mondo che, nei primi giorni di vita, sono la madre stessa. Winnicott così sintetizzò questo legame: “Non lasciate che una persona prenda in braccio il vostro bambino, se capite che ciò non ha alcun significato per lei. Il latte della madre non affluisce come un’escrezione, ma è una risposta a uno stimolo e lo stimolo è la vista, l’odore e la sensazione del suo bambino e il suo pianto che segnala un bisogno. La madre è la sola persona che può in modo appropriato presentare il mondo al bambino in una forma che abbia un senso per lui. Essa sa come farlo, non perché sia addestrata e abile, ma solo perché è la madre”.
È normale che una mamma, all’inizio, non sia in grado di sintonizzarsi con il suo bambino imponendogli un ritmo di alimentazione, con arresti e riprese, che non è tipico del neonato. Ma, secondo Lezine, già dal quarto giorno si produce una specie di adattamento reciproco tanto che la madre prende coscienza del suo neonato come tale esprimendo una felice armonizzazione. Affinché questo sia possibile è importante che la madre si dedichi prevalentemente a osservare il proprio bambino. Osservare in una modalità non passiva è fondamentale per creare quel clima emotivo di interesse e favorevole al proseguimento della relazione. In determinate circostanze, tuttavia, la madre per via di insicurezze può essere influenzata, non sempre positivamente, dalla società e dall’ambiente familiare che la circonda. Falsi miti e cliché, proposti da istruzioni e suggerimenti, possono, infatti, far perdere di vista alla mamma i segnali che vengono dal bambino spaventandola da un’eventuale avidità, da una suzione lenta e interrotta del piccolo o da ciò che discosta da “come dovrebbe essere”. Le tanto diverse quanto naturali attitudini del neonato potrebbero intimorire la madre rischiando di trascinare la coppia madre-bambino in un dialogo fallato poiché disturbato da rumori di fondo. Così, l’allattamento ha tutte le possibilità di essere fonte di ricchezza e di stimolo per i due partner quando soddisfa desideri e calma timori. Al contrario, laddove esso conferma le paure o determina delle delusioni, rischia di divenire un comportamento ripetitivo sempre più patologico e carico di ansia.
The earlier the nipples are stimulated by suction, the sooner the “milk whip” arrives. It normally occurs two, three days after delivery and involves an enlarged veins that also take on an intense color, accompanied by a feeling of warmth, some fever and a tension in the breast that can only be quiet with the slow and eager to suck of child. But breastfeeding is this and much more. In a good breastfeeding relationship, the mother learns to grasp, even unconsciously, the signals of her baby – muscle tone, the type of breathing, the level of vigilance, the warmth of the body, the flow of blood – and the baby can to experience the reality and the world which, in the first days of life, are the mother herself. Winnicott summarized this link: “Do not let a person pick up your child, if you understand that this has no meaning for you. The mother’s milk does not flow like an excretion, but it is a response to a stimulus and the stimulus is the sight, the smell and the sensation of her baby and her cry that signals a need. The mother is the only person who can appropriately present the world to the child in a form that makes sense to him. She knows how to do it, not because she is trained and able, but only because she is the mother “.
It is normal for a mother, in the beginning, not to be able to tune in to her child by imposing a feeding rhythm, with stops and shots, which is not typical of the newborn. But, according to Lezine, already from the fourth day a kind of reciprocal adaptation is produced so that the mother becomes aware of her newborn as such expressing a happy harmonization. In order for this to be possible it is important for the mother to devote herself mainly to observing her child. Observing in a non-passive way is essential to create that emotional climate of interest and favorable to the continuation of the relationship. In certain circumstances, however, the mother due to insecurities can be influenced, not always positively, by society and the family environment that surrounds her. False myths and clichés, suggested by instructions and suggestions, can, in fact, cause the mother to lose sight of the signals coming from the child, frightening her from a possible greed, from a slow and interrupted suckling of the child or from what is different from “how” it should be”. The very different as well as natural attitudes of the newborn could intimidate the mother by risking to drag the mother-child couple into a failed dialogue because it is disturbed by background noises. Thus, breastfeeding has every possibility of being a source of wealth and of stimulation for the two partners when it satisfies desires and calm fears. On the contrary, where it confirms fears or causes delusions, it risks becoming a repetitive behavior that is increasingly pathological and full of anxiety.

Lo so, lo so, ci sono individui che apprezzeranno l’aspetto ludico dei Videos allegati, ma l’argomento è stato sviluppato soprattutto per il giusto tributo da riconoscere alle mamme dell’umanità intera, che si sono prodigate con pazienti momenti di disponibilità, spesso tolti o sottratti ad altri che potevano essere dedicati a sé stesse, mamme per scelta quindi oltre che per destino naturale.
I know, I know, there are individuals who will appreciate the playful aspect of the attached videos, but the topic has been developed especially for the right tribute to be recognized to the mothers of all humanity, who have lavished moments of availability with patients, often removed or subtracted from others who could be dedicated to themselves, mums by choice then as well as for natural destiny.

 

Unico

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