Giochiamo?

Cosa fai per prima cosa quando impari a nuotare? Fai degli errori, non è vero? E cosa accade? Fai altri errori, e quando tu hai fatto tutti gli errori che è possibile fare senza affogare – e alcuni di loro anche più e più volte – cosa scopri? Che sai nuotare? Bene – la vita è la stessa cosa che imparare a nuotare! Non aver paura di fare degli errori, perché non c’è altro modo per imparare come si vive.
Alfred Adler
What do you do first when learning to swim? You make mistakes, don’t you? And what happens? You make other mistakes, and when you’ve made all the mistakes that can be made without drowning – and some of them over and over again – what do you discover? What can you swim? Well – life is the same as learning to swim! Do not be afraid of making mistakes, because there is no other way to learn how to live.
Alfred Adler
Ogni atto di apprendimento cosciente richiede la disponibilità a subire una ferita alla propria autostima. Questo è il motivo per cui i bambini, prima di essere consapevoli della propria importanza, imparano così facilmente; e perché le persone più anziane, specialmente se vanitose o importanti, non riescono a imparare affatto.
Thomas Stephen Szasz
Every act of conscious learning requires a willingness to suffer a wound to one’s self-esteem. This is why children learn so easily before they are aware of their own importance; and why older people, especially if vain or important, fail to learn at all.
Thomas Stephen Szasz

 

Il quoziente di intelligenza, che si pensava rimanesse lo stesso dall’infanzia in poi, può invece crescere (o diminuire) nel corso di tutta la vita. Secondo uno studio dell’University College of London, pubblicato sulla rivista Nature, può crescere anche di 21 punti, o crollare di 18. Questa ricerca, insieme agli studi sulla neuroplasticità del cervello, secondo i quali si possono creare nuovi neuroni anche a più di 70 anni, prova che possiamo migliorare l’intelligenza in qualsiasi fase della nostra vita.
The quotient of intelligence, which was thought to remain the same from childhood onwards, can instead grow (or decrease) throughout life. According to a study by the University College of London, published in the journal Nature, it can also grow by 21 points, or collapse by 18. This research, together with studies on neuroplasticity of the brain, according to which you can create new neurons even to more than 70 years, evidence that we can improve intelligence at any stage of our lives.

 

Lo studio spiega anche che lo sviluppo dell’intelligenza è accompagnato da cambi strutturali nel cervello: un aumento sia in volume che in densità della cosiddetta materia grigia in una regione della corteccia motoria sinistra che viene attivata dalla lettura e dalla parola. Ancora più interessante è che le abilità motorie e le capacità intellettive non siano due cose distinte, talvolta considerate perfino incompatibili. Al contrario: tre attività molto diverse, come ascoltare musica classica, lavorare all’uncinetto o fare il giocoliere con le palline, hanno effetti simili nel migliorare le capacità dell’intelletto.
The study also explains that the development of intelligence is accompanied by structural changes in the brain: an increase in both volume and density of the so-called gray matter in a region of the left motor cortex that is activated by reading and speech. Even more interesting is that motor skills and intellectual abilities are not two distinct things, sometimes even considered incompatible. On the contrary: three very different activities, such as listening to classical music, crocheting or juggling with balls, have similar effects in improving the abilities of the intellect.

 

Anche l’esercizio aerobico fa bene al cervello. Camminare per 30 minuti al giorno 5 giorni alla settimana stimola ad esempio la produzione di Bdnf (fattore neutrofico derivato dal cervello), una molecola che favorisce la produzione di nuovi neuroni e sinapsi e migliora le capacità di apprendimento.
All’università dell’Illinois (Usa) hanno scoperto che l’attività fisica accresce la materia grigia nella regione dell’ippocampo che elabora le nuove conoscenze e ne favorisce l’archiviazione nella corteccia frontale. E rifornire il vostro cervello di nuove informazioni migliora le sue capacità di apprendere. Se poi la fatica di una camminata vi stanca, meglio ancora: un sonnellino a metà giornata non solo ridà alla vostra mente lo smalto migliore ma riesce a farvi toccare livelli ancora più alti.
In uno studio alla University of California a Berkeley, condotto da Matthew Walker, si è scoperto che, facendo studiare un gruppo di studenti per qualche ora e poi lasciando fare, a una parte di loro, un pisolino, quelli che dormono imparano più di quelli che continuano a studiare.
Forse per questa ragione società come Google e Nike mettono a disposizione dei dipendenti stanze per riposare.
Aerobic exercise is also good for the brain. Walking for 30 minutes a day 5 days a week stimulates for example the production of Bdnf (neutrophic factor derived from the brain), a molecule that promotes the production of new neurons and synapses and improves learning abilities.
At the University of Illinois (USA) they discovered that physical activity increases gray matter in the hippocampal region, which processes new knowledge and promotes archiving in the frontal cortex. And replenishing your brain with new information improves your ability to learn. If then the fatigue of a walk tires you, even better: a nap in the middle of the day not only gives back to your mind the best enamel but manages to make you touch even higher levels.
In a study at the University of California at Berkeley, conducted by Matthew Walker, it was discovered that by studying a group of students for a few hours and then letting a part of them take a nap, those who sleep learn more than who continue to study.
Perhaps for this reason companies like Google and Nike make rooms available for employees to rest.

 

Lo studio dell’attività cerebrale durante i pisolini ha poi rivelato che questi favoriscono un’intensa attività mentale sotto forma di quelle che Walker definisce “bollicine di champagne cerebrali” e che, secondo la sua interpretazione, segnalano quando l’ippocampo sta trasferendo informazioni alla corteccia, dove vengono archiviate in modo permanente. Più informazioni riusciamo ad archiviare lì, maggiore sarà la quantità di bit (preso come unità di misura dell’informazione) cui potremo accedere quando ne avremo bisogno. Non basta: il cervello funziona bene quando lo lasciate vagare liberamente, come hanno provato studi effettuati alla Tohoku University (Giappone). In particolare è questo stato di assoluto disimpegno a sviluppare la creatività che consiste nel vedere connessioni che rimangono invisibili ad altri.
The study of brain activity during nisol then revealed that they favor intense mental activity in the form of what Walker calls “brain champagne bubbles” and that, according to his interpretation, they signal when the hippocampus is transferring information to the bark, where they are permanently stored. The more information we can store there, the greater the amount of bits (taken as a unit of information measurement) that we will be able to access when we need it. It is not enough: the brain works well when you let it roam freely, as proven by studies done at Tohoku University (Japan). In particular it is this state of absolute disengagement to develop creativity which consists in seeing connections that remain invisible to others.

 

Un’altra importante scoperta, fatta all’università del Michigan, riguarda il ruolo della memoria a breve termine, più importante di quanto si pensasse: migliora la fluidità cerebrale, la capacità di ragionare e risolvere problemi indipendentemente dalle conoscenze acquisite. «C’è ancora qualche dubbio sul fatto che l’esercizio mentale possa migliorare le nostre capacità di apprendere», ha detto al settimanale Usa Newsweek il premio Nobel per la medicina Eric Kandel, della Columbia University. Ma se si lavora sulla memoria cercando di ricordare i sonetti di Shakespeare, è probabile che anche la capacità di apprendere ne sia migliorata.
Le tecniche di diagnostica per immagini provano quanto le capacità mnemoniche possano potenziare e arricchire l’intelligenza. Parecchie aree del cervello (corteccia prefrontale laterale, corteccia parietale inferiore, cingolato anteriore, gangli basali) diventano più attive. E queste aree sono le stesse che entrano in attività quando la mente ragiona.
Un’altra componente che ha effetti certi sull’intelligenza è l’attenzione. Gli effetti dell’attenzione possono spiegare perché stimolanti come quelli usati nei deficit di attenzione gravi alzino il livello di dopamina, ormone che produce sentimenti di autostima, che rende più facile prestare attenzione al compito da affrontare. Altra strada per ottenere questi risultati è, per gli studiosi dell’University College London, la passione. Se non avete interesse in ciò che leggete o ascoltate, non lo ricorderete, né lo potrete utilizzare per creare nuove connessioni mentali.
Another important discovery, made at the University of Michigan, concerns the role of short-term memory, more important than previously thought: it improves cerebral fluidity, the ability to reason and solve problems independently of the acquired knowledge. “There is still some doubt that mental exercise can improve our ability to learn,” Nobel Prize Winner Eric Kandel of Columbia University told US Newsweek weekly. But if you work on memory trying to remember Shakespeare’s sonnets, it is likely that even the ability to learn has improved.
Diagnostic imaging techniques prove how mnemonic capabilities can empower and enrich intelligence. Several areas of the brain (lateral prefrontal cortex, inferior parietal cortex, anterior cingulate, basal ganglia) become more active. And these areas are the same ones that come into operation when the mind reasons.
Another component that has certain effects on intelligence is attention. The effects of attention may explain why stimulants such as those used in severe attention deficits raise the level of dopamine, a hormone that produces feelings of self-esteem, which makes it easier to pay attention to the task to be addressed. Another way to obtain these results is, for the students of the University College London, the passion. If you have no interest in what you read or hear, you will not remember it, nor can you use it to create new mental connections.
Altre attività che funzionano benissimo? Studiare una nuova lingua, ad esempio, non solo migliora il QI, ma rimanda di 5 anni in media il rischio di demenza senile nelle persone esposte. Anche il cibo fa la sua parte: la dieta mediterranea (ricca di frutta, verdura, pesce, olio di oliva) migliora le capacità di apprendimento. Insomma: avete un’ampia scelta di soluzioni per nutrire e arricchire la vostra mente.
Other activities that work great? For example, studying a new language not only improves IQ, but carries an average age risk of dementia in exposed persons by 5 years. Food also plays its part: the Mediterranean diet (rich in fruit, vegetables, fish, olive oil) improves learning skills. In short: you have a wide choice of solutions to nourish and enrich your mind.

 

Unico

 

 

 

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