Inglese Italianizzato

Lui:”Scusa un attimo. Che lingua stai parlando?” chiesi. Non sono sicuro nemmeno di questo. Lei: Non è esattamente una lingua straniera: parlo una lingua che solo tu e io possiamo capire. Esiste una lingua così per tutti.[…] Lui: E se le persone sono più di due? come funziona questa storia della lingua? Lei: Se si è in tre, c’è una lingua per quelle tre persone, e se se ne aggiunge un’altra, la lingua cambia di nuovo. […] Ma se al tuo posto ci fosse seduta una simpatica vecchietta che vive da sola, userei una lingua che sa di solitudine. Con un uomo che sta per andare con una puttana, una lingua che sa di desiderio. Tutto qui. Lui: E se ci fossimo io, la vecchietta, il tipo che va a puttane, e tu? Lei: Quanto la fai lunga!
(Banana Yoshimoto)
Sapete di non ordinare un “espresso” quando entrate in un caffè e ordinate un caffè. Ti trovi a tuo agio con i verbi italiani e puoi anche coniugare con competenza il congiuntivo trapassato. Ma non sembrerai mai un nativo italiano se continuerai a ripetere “omaggi morti” linguistici – cioè errori grammaticali, abitudini o tic che identificano sempre un madrelingua inglese indipendentemente da quanto competente sia quella persona in italiano Qualunque siano le tue ragioni per studiando l’italiano, ci sono errori di utilizzo della grammatica italiana che sono stati segnalati innumerevoli volte dal tuo insegnante, tutor e amici italiani, eppure continui a realizzarli. O a volte, quelle lezioni di italiano non si attaccano mai. Ecco quindi una lista dei Top 10 delle bandiere rosse che fanno risaltare i parlanti inglesi, non importa quanto siano melodiose la loro pronuncia o nonostante abbiano imparato a lanciare le loro r.
You know not to order an “expresso” when you step into a caffè and order a coffee. You’re comfortable with Italian verbs and can even competently conjugate the congiuntivo trapassato. But you’ll never sound like an Italian native if you persist in repeating linguistic “dead giveaways”—that is, grammatical mistakes, habits, or tics that always identifies a native English speaker regardless of how competent that person is in ItalianWhatever your reasons for studying Italian, there are Italian grammar usage errors that have been pointed out to you innumerable times by your teacher, tutor, and Italian friends, yet you still persist in making them. Or sometimes, those Italian lessons never stick. Here then is a Top 10 list of the red flags that make English speakers stick out no matter how melodious their pronunciation or despite the fact that they’ve learned how to roll their r’s.
1. Nessun dolore, nessun guadagno
Molti parlanti inglesi hanno difficoltà a pronunciare le doppie consonanti in italiano. Ecco una semplice regola: se vedi una consonante in italiano, dillo! A differenza dell’inglese, l’italiano è un linguaggio fonetico, quindi assicurati di pronunciare (e scrivere!) Entrambe le consonanti in italiano quando sono raddoppiate. Questo dovrebbe aiutare a evitare di chiedere dolore (pena) invece di una penna (penna) alla cartoleria, anche se alcune persone considerano penne strumenti di tortura perché non amano scrivere.

 

1. No Pain, No Gain
Many English speakers have difficulty pronouncing double consonants in Italian. Here’s a simple rule: if you see a consonant in Italian, say it! Unlike English, Italian is a phonetic language, so be certain to pronounce (and write!) both consonants in Italian words when they are doubled. That should help you avoid asking for pain (pena) instead of a pen (penna) at la cartoleria (the stationery store), even though some people consider pens instruments of torture since they dislike writing.
2. Penso di poterlo, penso di poterlo fare
Gli studenti di italiano (specialmente i principianti) tendono ad attenersi a ciò che sanno. Una volta imparati i tre verbi modali, incluso potere (per poterlo fare, possono), di solito scatenano un torrente di frasi che iniziano “Posso …?” nello sforzo di sembrare pieno di tatto. Ma la tendenza a usare il verbo potere quando il verbo (riuscire, gestire, essere in grado) è più preciso è una stranezza linguistica che identifica immediatamente un diffusore di italiano per il quale l’inglese è la loro madrelingua (lingua madre). Ad esempio, Non sono riuscito a superare gli esami (non sono riuscito a superare gli esami) è corretto, mentre la frase Non ho superato gli esami dimostra il punto in più di un modo.
2. I Think I Can, I Think I Can
Students of Italian (especially beginners) tend to stick with what they know. Once they learn the three modal verbs, including potere (to be able to, can), they usually unleash a torrent of sentences beginning “Posso…?” in an effort to sound tactful. But the tendency to use the verb potere when the verb (to succeed, to manage, to be able) is more accurate is a linguistic quirk that immediately identifies a speaker of Italian for whom English is their madrelingua (native tongue). For example, Non sono riuscito a superare gli esami (I was’t able to pass the exams) is correct, whereas the sentence Non ho potuto superare gli esami proves the point in more ways than one.
3. Preposterous Prepositions
Proprio in quel momento. Il 26 dicembre. Nel 2007. Per coloro che studiano l’inglese come seconda lingua sembra che non ci sia alcuna logica, nessuna ragione, nessuna motivazione per l’uso delle preposizioni. Chi studia l’italiano di solito condivide gli stessi sentimenti. Basta confrontare la differenza in queste frasi: Vado a casa. Vado in banca. Vado al cinema. Per non parlare del fatto che tra e fra sono intercambiabili.
Riconciliare il fatto che, proprio come in inglese, ci sono poche regole e molte eccezioni riguardo l’uso delle preposizioni italiane. Prima lo accetti, più velocemente puoi passare a … verbi riflessivi reciproci! Seriamente, però, c’è solo un modo sicuro per avvicinarsi a loro: impegnarsi a memoria come usare le preposizioni semplici a, con, da, di, per, su, e tra / fra.
3. Preposterous Prepositions
At that very second. On December 26. In 2007. For those studying English as a second language it seems that there is no logic, no reason, no rationale for the use of prepositions. Those studying Italian usually share the same sentiments. Just compare the difference in these sentences: Vado a casa. Vado in banca. Vado al cinema. Not to mention the fact that tra and fra are interchangeable.
Reconcile the fact that, just as in English, there are few rules and many exceptions regarding the usage of Italian prepositions. The sooner you accept that, the quicker you can move on to…reciprocal reflexive verbs! Seriously, though, there’s only one sure-fire way to approach them: commit to memory how to use the preposizioni semplici (simple prepositions) a, con, da, diper, su, and tra/fra.
4. Magari Fosse Vero!
Ascolta un parlante inglese non-nativo abbastanza fluente e probabilmente non la sentirai usare il termine “va” al posto di “dice” (“… così il mio amico dice:” Quando imparerai a parlare? Inglese correttamente? ‘”), O il filler delle conversazioni banali” è come, sai, … “Ci sono molte altre parole e frasi che non fanno parte della grammatica inglese standard, ma sono caratteristiche comuni della conversazione casuale, in contrapposizione al linguaggio formale, scritto. Allo stesso modo, ci sono diverse parole e frasi in italiano che hanno un contenuto semantico minimo in loro possesso, ma servono importanti funzioni linguistiche. Un interlocutore che non le pronuncia mai suona un po ‘troppo esagerato e da manuale. Sono difficili da tradurre, ma padroneggiare termini quali cioè, insomma, magari e mica potrebbe anche farti eleggere al consiglio di amministrazione dell’Accademia della Crusca.
4. Magari Fosse Vero!
Listen to a reasonably fluent non-native English speaker and chances are you won’t hear her use the term “goes” in place of “says” (“…so my friend goes: ‘When are you going to learn to speak English correctly?'”), or the hackneyed conversation filler “it’s like, you know,…” There are many other words and phrases that are not part of standard English grammar but are common features of casual conversation, as opposed to the formal, written language. Likewise, there are several words and phrases in Italian that have minimal semantic content on theirown, but serve important linguistic functions. A conversant who never utters them sounds slightly overformal and textbookish. They are difficult to translate, but mastering such terms such as cioè, insomma, magari, and mica might even get you elected to the board of Accademia della Crusca.
5. Parlare senza aprire la bocca
Gli italiani usano il linguaggio del corpo e i gesti delle mani per punteggiare un’espressione e dargli un’ombreggiatura che la parola o la frase stessa manca. Quindi, a meno che tu non voglia essere scambiato per l’indifferente (leggi non nativo italiano) nell’angolo che tiene le mani in tasca, impara alcuni gesti delle mani italiani e altre risposte non verbali, e partecipa alla discussione animata.
5. Speaking Without Opening Your Mouth
Italians use body language and hand gestures to punctuate an expression and give it a shading that the word or phrase itself lacks. So, unless you want to be mistaken for the indifferent (read non-native Italian) in the corner who keeps his hands stuffed in his pocket, learn a few Italian hand gestures and other nonverbal responses, and join in the animated discussion.
6. Pensare in inglese, parlare in italiano
Chiedi a un americano di indicare i colori di il tricolore italiano e probabilmente risponderebbe: rosso, bianco, verde (rosso, bianco e verde). Sarebbe paragonabile riferirsi alla bandiera degli Stati Uniti come: “blu, bianco e rosso” – tecnicamente corretta, ma che grata alle orecchie della maggior parte dei nativi. Infatti, gli italiani invariabilmente si riferiscono alla loro bandiera nazionale come: verde, bianco, e rosso – l’ordine, da sinistra a destra, in cui appaiono i colori. Una differenza apparentemente banale, ma un certo omicidio linguistico morto.
La frase: “rosso, bianco e blu” è radicata nel DNA linguistico degli americani. È usato in marketing, film, poesie e canzoni. Quindi è probabilmente inevitabile utilizzare la stessa formula “rosso, bianco e [colore]” per la bandiera italiana. Questi tipi di errori potrebbero non essere eclatanti, ma immediatamente etichettano l’oratore come non nativo.
6. Thinking In English, Speaking in Italian
Ask an American to name the colors of il tricolore italiano (the Italian tricolor flag) and they’d probably respond: rosso, bianco, e verde (red, white, and green). That would be comparable to referring to the U.S. flag as: “blue, white, and red”—technically correct, but grating to most natives’ ears. In fact, Italians invariably refer to their national flag as: verde, bianco, e rosso— the order, from left-to-right, in which the colors appear. A seemingly trivial difference, but a certain linguistic dead giveaway.
The phrase: “red, white, and blue” is ingrained in Americans’ linguistic DNA. It’s used in marketing, movies, poems, and songs. So it’s probably unavoidable to use the same formula “red, white, and [color]” for the Italian flag. These types of errors might not be egregious, but they instantly brand the speaker as a non-native.
7. Pranzo nella caffetteria della prigione
Leggi tutte le riviste di cucina durante la primavera e l’estate, quando il clima diventa caldo e le famiglie mangiano all’aperto su terrazze, ponti e portici, e c’è sicuramente un articolo sulla cena “al fresco”. Ci sono persino ristoranti negli Stati Uniti chiamati Al Fresco (o peggio, Alfresco). Nel tuo prossimo viaggio in Italia, però, quando arrivi a pranzo a quella trattoria altamente raccomandata a Siena e devi decidere tra mangiare in casa e fuori sulla terrazza che si affaccia su Piazza del Campo, la padrona di casa probabilmente ridaccherà se chiederai di cenare ” al fresco. ” Questo perché, in senso stretto, il termine significa “al fresco” – simile al termine gergale inglese che significa essere in prigione o in prigione. Invece, usa il termine “all’aperto” o “all’aria aperta” o anche “fuori”.
Altri termini che i parlanti inglesi tendono ad abusare includono “il Bel Paese” quando ci si riferisce all’Italia (è il nome di un famoso formaggio italiano, però). È analogo a un nativo newyorkese che si riferisce a New York come La grande mela. Non lo pronunciano quasi mai. Un altro termine, comunemente trovato nei libri di testo o nei diari di viaggio in inglese quando si parla della lingua italiana, è “la bella lingua”. I nativi italiani non usano mai quella frase quando si riferiscono alla loro lingua madre.
7. Dining in the Prison Cafeteria
Read any cooking magazine during the spring and summer, when the weather turns warm and families eat outside on terraces, decks, and porches, and there is sure to be an article about dining “al fresco.” There are even restaurants throughout the United States named Al Fresco (or worse, Alfresco). On your next trip to Italy, though, when you arrive at that highly-recommended trattoria in Siena for lunch and have to decide between dining indoors versus outside on the terrace overlooking Piazza del Campo, the hostess will probably snicker if you ask to dine “al fresco.” That’s because, strictly speaking, the term means “in the cooler”—similar to the English slang term that means to be in jail or prison. Instead, use the term “all’aperto” or “all’aria aperta” or even “fuori.”
Other terms that English speakers tend to misuse include “il Bel Paese” when referring to Italy (it’s the name of a popular Italian cheese, though). It’s analogous to a native New Yorker referring to New York City as The Big Apple. They almost never utter it. Another term, commonly found in English textbooks or travelogues when referring to the Italian language, is “la bella lingua.” Native Italians never use that phrase when referring to their native tongue.
8. Neigh? Anzi? No, Ne
Il pronome italiano ne è la parte più trascurata del discorso, probabilmente perché può essere omesso in inglese (ma non in italiano – e le vecchie abitudini linguistiche sono dure a morire). Abituati a nitrire come un cavallo e sembrerai più un italiano nativo.

 

8. Neigh? Nay? No, Ne
The Italian pronoun ne is the most overlooked part of speech, probably because it can be omitted in English (but not in Italian—and old linguistic habits die hard). Get used to whinnying like a horse, and you’ll sound more like a native Italian.
9. Il primo uccello cattura pesci
Come l’umorismo, i proverbi sono difficili da imparare in una lingua straniera. Spesso sono idiomatiche e riflettono tipicamente la cultura (una preponderanza di proverbi in italiano è agraria o di natura nautica data la provenienza del paese). Ad esempio, considera il sentimento: l’early bird cattura il worm. Il popolare proverbio italiano che trasmette lo stesso sentimento è: Chi dorme non piglia pesci (Chi dorme non pesca pesci). Quindi la traslitterazione dall’inglese potrebbe portare a sguardi perplessi. Esperti linguisti sottolineano che “proverbiando, s’impara”, cioè parlando e analizzando proverbi, si impara sulla lingua e sulla tradizione e sui costumi di una cultura.
9. The Early Bird Catches Fishes 
Like humor, proverbs are difficult to learn in a foreign language. Oftentimes they are idiomatic, and typically reflect the culture (a preponderance of proverbs in Italian are agrarian or nautical in nature given the country’s background). For example, consider the sentiment: The early bird catches the worm. The popular Italian proverb that conveys the same sentiment is: Chi dorme non piglia pesci (Who sleeps doesn’t catch fishes). So transliterating from English might lead to perplexed looks. Linguistic experts point out that “proverbiando, s’impara”—that is, by speaking and parsing out proverbs one learns about the language and about the tradition and mores of a culture.
10. Ruote di allenamento linguistico
Io parlo, tu parli, lei parla … Vuoi identificarti subito come un madrelingua non nativo, anche se riesci a coniugare verbi pronominali (verbi pronominali) nel sonno? Persiste nell’usare i pronomi soggetto come una stampella linguistica anche dopo aver appreso come coniugare i verbi italiani.
Diversamente dall’inglese, l’uso dei pronomi soggetto (io, tu, lui, noi, voi, loro) con le forme verbali coniugate non è necessario (e considerato ridondante se non usato per enfasi), poiché le desinenze dei verbi identificano l’umore, persona, numero e, in alcuni casi, genere.
10. Linguistic Training Wheels
Io parlo, tu parli, lei parla…Want to immediately identify yourself as a non-native Italian speaker, even if you can conjugate verbi pronominali (pronominal verbs) in your sleep? Persist in using subject pronouns as a linguistic crutch even after learning how to conjugate Italian verbs.
Unlike in English, the use of the subject pronouns (io, tu, lui, noi, voi, loro) with the conjugated verb forms is not necessary (and considered redundant unless used for emphasis), since the verb endings identify the mood, tense, person, number, and, in some cases, gender.

Unico

 

 

 

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