Volere è…

Imporre la propria volontà agli altri, è segno di forza. Imporla a se stessi, è segno di forza superiore.
Lao-Tzu
La volontà non ha sesso!
Will has no sex!

 

Pronunciando la parola volontà, a molti potrebbe venire in mente qualcosa che ha a che fare con uno sforzo notevole, con la caparbietà di raggiungere un qualche obiettivo. Tutto ciò non sarebbe sbagliato, se non per il fatto che si sta considerando solo un aspetto della volontà, cioè quello legato alla forza. In psicosintesi, la volontà ha un significato molto più articolato e preminente.
Se guardiamo un filo d’erba spuntato sull’asfalto possiamo notare che lì c’è una volontà di manifestazione, di espressione.  Nel caso dell’uomo, egli scopre di essere dotato di volontà rendendosi conto di voler volere, nel momento in cui, per la prima volta, egli decide si innalzarsi al di sopra dei suoi mutevoli stati di coscienza, delle sue emozioni, passioni, identificazioni con i svariati ruoli che un uomo può assumere nei vari momenti della vita.
Tutti noi siamo dotati di volontà, chi più e chi meno. Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo vissuto un momento in cui abbiamo desiderato e voluto qualcosa, sentendo in noi la forza della volontà
La volontà è uso di energia e anche qualità (es: audacia, iniziativa, determinazione, organizzazione, risolutezza, disciplina, decisione, tenacia, pazienza, coraggio, concentrazione,  ecc.).
Nell’arco della nostra vita potremmo esserci trovati in un periodo buio, in cui abbiamo sentito l’esigenza di voler cambiare qualcosa per poter tornare a stare meglio, oppure potremmo essere incappati in una situazione di pericolo in cui abbiamo messo in campo delle forze che non immaginavamo di avere.
Un altro esempio potrebbe essere stato quando con decisione abbiamo tenuto testa ad qualcuno che ci voleva imporre la sua volontà, le sue decisioni, a nostro discapito. O ancora, come capita qualche volta a me, quando resistiamo ad una tentazione ricordandoci e ridefinendo quale obiettivo ci eravamo prefissati. In definitiva, diverse possono essere le situazioni in cui  le persone mettono in campo la propria volontà per procedere al raggiungimento di un determinato obiettivo.
La volontà appartiene a tutti, senza di essa non potremmo nemmeno alzarci dal letto la mattina
Il problema è che non tutti la esercitiamo. Anche la persona afflitta da depressione, che ci dice “io non ho volontà”, in realtà ha volontà di esserci. Semplificando si potrebbe dire che le si è inceppata la volontà di divenire, dal momento che non le mancano i desideri.
Alcune persone cambiano fortuitamente, magari di fronte ad un gran dolore (parliamo in questo caso del grande insegnamento del dolore), ma la volontà la vediamo soprattutto nei cambiamenti, nelle scelte, nell’energia che mettiamo per spezzare le abitudini.
La funzione della volontà è simile a quella del timoniere di una nave. Sa quale deve essere la rotta della nave, e la mantiene con fermezza, nonostante le sbandate causate dal vento e dalla corrente”
Da tutto ciò, capiamo come sia fondamentale nella vita umana la funzione della volontà. Senza di essa nessuno scopo potrebbe essere raggiunto.
Pronouncing the word will, many could think of something that has to do with a considerable effort, with the determination to reach some goal. All of this would not be wrong, except for the fact that one is considering only one aspect of the will, that is the one linked to strength. In psychosynthesis, the will has a much more articulated and pre-eminent meaning.
If we look at a blade of grass popped on the asphalt we can see that there is a will of manifestation, of expression. In the case of man, he discovers that he is endowed with will, realizing he wants to want, when, for the first time, he decides to rise above his changing states of consciousness, his emotions, passions, identifications. with the various roles that a man can take in the various moments of life.
All of us are endowed with will, some more and some less. All of us, at least once in our life, have lived a moment in which we have desired and wanted something, feeling in us the power of the will
Will is the use of energy and also quality (ex: audacity, initiative, determination, organization, determination, discipline, decision, tenacity, patience, courage, concentration, etc.).
During our lifetime we may have been in a dark period, where we felt the need to change something to be able to get better, or we could have run into a dangerous situation in which we have put in place forces that we did not imagine having.
Another example may have been when we decisively held to someone who wanted to impose his will, his decisions, to our detriment. Or again, as sometimes happens to me, when we resist a temptation by reminding ourselves and redefining what goal we set ourselves. Ultimately, there are different situations in which people put their will into action to achieve a specific goal.
The will belongs to everyone, without it we could not even get out of bed in the morning
The problem is that not everyone exercises it. Even the person suffering from depression, who tells us “I have no will”, actually has the will to be there. By simplifying it could be said that the will to become is jammed, since desires are not lacking.
Some people change fortuitously, perhaps in the face of great pain (we speak in this case of the great teaching of pain), but we see it above all in the changes, in the choices, in the energy we put to break habits.
“The function of the will is similar to that of the helmsman of a ship. He knows what the ship’s route must be, and keeps it firmly, in spite of the swings caused by the wind and the current “
From all this, we understand how the function of the will is fundamental in human life. Without it, no goal could be achieved.

 

Unico

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