I Segreti di Notre Dame

“L’amore è come un albero: germina da sé, getta profondamente le sue radici in tutta la nostra vita, e continua spesso a verdeggiare sopra un cuore in rovina” 
Victor Hugo
“Love is like a tree: it germinates by itself, it deeply throws its roots into our whole life, and often continues to green on a ruined heart”
Victor Hugo
Il Gotico francese, pieno di slancio e di eleganza, ha in questa costruzione una delle massime affermazioni. Iniziata nel 1163, Nôtre Dame di Parigi dà un’idea assai chiara di quest’arte originale che si diffuse in tutta l’Europa. Nonostante i gravi danni apportati dagli incendi durante la Rivoluzione francese e gli interventi di Viollet le Duc, che nella metà dell’Ottocento restaurò pesantemente l’edificio rifacendo ex-novo le parti mancanti, Nôtre Dame di Parigi costituisce uno dei primi e più interessanti esempi dell’architettura gotica francese.
La sua costruzione fu avviata nel 1163, per volere del vescovo di Parigi, Maurice de Sully. I lavori cominciarono dal coro e proseguirono con la costruzione della navata, ultimata prima della fine del XII secolo. Data la precocità, sono ancora evidenti i legami con il Romanico, a partire dalla facciata che, perfettamente racchiusa in un rettangolo aureo, sembra suggerire una ricerca di proporzionalità ed equilibrio, retaggio del patrimonio classico.
Il rettangolo aureo, utilizzato anche nel Partenone, è stato da sempre simbolo della ricerca di armonia e proporzione. Incastrando dei rettangoli aurei uno dentro l’altro si ottiene una perfetta spirale, come quelle identificabili in natura nelle conchiglie, nei gusci delle lumache, nelle pigne, nei fiori… Nel Gotico sono spesso presenti allusioni e richiami matematici e geometrici, come pure l’applicazione di numeri con un significato simbolico: il 3 allude alla Trinità, il 4 è il numero degli Evangelisti, 12 erano gli apostoli. Nôtre Dame di Parigi è una cattedrale molto precoce, che rivela infatti molti elementi orizzontali, a discapito della ricerca di leggerezza. Sono presenti logge con statue, cornici, gallerie, torrioni massicci che alludono al Romanico, nonostante compaiano anche bifore slanciate, i portali non sono eccessivamente strombati, sono scarsi i giochi chiaroscurali. Nonostante la pianta basilicale, l’impianto interno è quasi centralizzato: il transetto incrocia il corpo longitudinale delle navate quasi a metà del loro sviluppo ed inoltre vi è una doppia successione di navate laterali che circondano il vasto spazio interno
L’interno è diviso in 5 navate, ha un aspetto alquanto ponderoso: i pilastri non sono né a fascio né a croce, bensì cilindrici; le volte sono a crociera a sesto acuto con nervature (le vele hanno solo funzione di riempimento). Alcuni pilastri presentano fasci di colonnine che vanno a raccogliere un determinato elemento strutturale (le nervature); ciò evidenzia il carattere di precisa corrispondenza tipico di questo stile. L’interno, dunque, è più slanciato rispetto al Romanico, ma l’idea di sviluppo verso l’alto, nell’ottica del Gotico non è così pronunciata.
The French Gothic, full of momentum and elegance, has in this construction one of the highest statements. Started in 1163, Nôtre Dame of Paris gives a very clear idea of ​​this original art that spread throughout Europe. Despite the serious damage caused by the fires during the French Revolution and the interventions of Viollet le Duc, who in the mid-nineteenth century restored the building heavily by redoing the missing parts, Nôtre Dame of Paris is one of the first and most interesting examples of French Gothic architecture.
Its construction was started in 1163, at the behest of the bishop of Paris, Maurice de Sully. The work began with the choir and continued with the construction of the nave, completed before the end of the twelfth century. Given the precocity, the links with the Romanesque are still evident, starting from the façade which, perfectly enclosed in a golden rectangle, seems to suggest a search for proportionality and balance, a heritage of the classical heritage.
The golden rectangle, also used in the Parthenon, has always been a symbol of the search for harmony and proportion. By inserting the golden rectangles one inside the other one obtains a perfect spiral, like those identifiable in nature in the shells, in the shells of the snails, in the cones, in the flowers … In the Gothic are often present allusions and mathematical and geometric references, as well as the application of numbers with a symbolic meaning: the 3 alludes to the Trinity, 4 is the number of the Evangelists, 12 were the apostles. Nôtre Dame of Paris is a very early cathedral, which reveals many horizontal elements, to the detriment of the search for lightness. There are lodges with statues, cornices, galleries, massive towers that allude to the Romanesque, although they also appear slender mullioned windows, the portals are not overly splayed, the chiaroscuro plays are scarce. Despite the basilica plan, the internal system is almost centralized: the transept crosses the longitudinal body of the aisles almost in the middle of their development and there is also a double succession of side aisles that surround the vast internal space
The interior is divided into 5 naves, has a rather ponderous appearance: the pillars are neither bundled nor cross, but cylindrical; the vaults are crosswise with acute ribs (the sails have only a filling function). Some pillars have bundles of columns that go to collect a certain structural element (the ribs); this highlights the character of a precise correspondence typical of this style. The interior, therefore, is more slender than the Romanesque, but the idea of ​​upward development, in the view of the Gothic is not so pronounced.

 

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