Il Cervello Infinito II – Creatività

Va tramontando l’idea che all’interno dell’encefalo esista una netta separazione tra emisfero sinistro (associato al pensiero analitico) ed emisfero destro (legato all’intuizione e alla creatività). Si afferma piuttosto la convinzione che i due lavorino all’unisono. Addirittura il cervello funzionerebbe come un ologramma, ovvero come una cosa sola. Secondo le più recenti scoperte, sarebbe un unico grande organo integrato con stomaco, cuore e fegato.
Raffaele Morelli
The idea that within the brain exists a clear separation between the left hemisphere (associated with analytical thinking) and the right hemisphere (linked to intuition and creativity). Rather, the conviction that the two work at the one is established. Even the brain would work as a hologram, or as a single thing. According to the most recent discoveries, it would be a single large integrated organ with stomach, heart and liver.
Raffaele Morelli

“I neuroni sono cellule dalle forme delicate ed eleganti, le misteriose farfalle dell’anima, il cui battito d’ali potrebbe forse, un giorno, chiarire il segreto della vita mentale”, disse Ramón y Cajal. Ed è effettivamente il cervello, il nostro organo pensante, a rendere noi umani tanto speciali.
Ecco qualche curiosità che riuscirà a spiegarvi perché siamo come siamo, con le nostre virtù e i nostri difetti.
“Neurons are cells with delicate and elegant forms, the mysterious butterflies of the soul, whose beating of wings may one day perhaps clarify the secret of mental life,” said Ramón y Cajal. And it is actually the brain, our thinking organ, that makes us humans so special.
Here are some curiosities that will explain why we are as we are, with our virtues and our faults.
1. La zona del cervello che ospita l’amore
Altro che cuore. Quando parliamo del nostro amore, dovremmo chiamare in causa il cervello. Uno studio dell’università canadese di Concordia sostiene addirittura di aver trovato la sede esatta dell’affetto. Si tratterebbe delle aree del nucleo striato e dell’insula che si attivano ogni volta che osserviamo immagini dei nostri amati.
1. The area of the brain that houses love
Other than heart. When we talk about our love, we should call the brain into question. A study from the Canadian University of Concord even claims to have found the exact location of affection. This would be the striated nucleus and insula areas that are activated each time we look at images of our loved ones.
2. La capacità del cervello espressa in Gigabites
Non sarebbe corretto e scientifico, va detto, confrontare la memoria umana e quella digitale. Le due funzionano, infatti, diversamente e diverso è anche il loro processo di “immagazzinamento”. Ma, per i neurologi, è possibile affermare che il nostro cervello è molto più potente di qualsiasi computer: abbiamo 100 milioni di neuroni e ciascuno è collegato ai vicini fino a 50 mila volte.
2. Brain capacity expressed in Gigabites
It would not be correct and scientific, it must be said, to compare human and digital memory. The two work, in fact, differently and their process of “storage” is also different. But for neurologists, it is possible to say that our brain is much more powerful than any computer: we have 100 million neurons and each is connected to neighbors up to 50 thousand times.
3. Ogni giorno 1400 nuovi neuroni a disposizione
Tanti pensano che nel corso della vita non si producano nuovi neuroni. Non è affatto così. Si è scoperto che quotidianamente ognuno di noi ottiene 1400 nuovi neuroni in sorte. Un numero, però, destinato a diminuire con l’età e con l’invecchiamento.
3. Every day 1400 new neurons available
Many think that in the course of life no new neurons are produced. It is not like that at all. Every day, we discovered that each of us gets 1,400 new neurons. A number, however, destined to decrease with age and with aging.
4. Un cervello maturo e pronto all’uso. Quando?
Ecco la domanda che si è posto l’Istituto di Neuroscienza Cognitiva di Londra. La risposta è che la nostra testa non è completamente matura fino a quando non superiamo i 30 anni. E lo sviluppo più prolungato serve alla corteccia prefrontale.
4. A mature and ready to use brain. When?
Here is the question posed by the Institute of Cognitive Neuroscience in London. The answer is that our head is not completely mature until we are over 30 years old. And the more prolonged development serves the prefrontal cortex.
5. Parlare da soli fa bene al cervello
D’ora in poi, se vedrete qualcuno parlare da solo per strada non pensate che sia pazzo. Forse sta solo esercitando il cervello. Questo afferma uno studio pubblicato sul Quarterly Journal of Experimental Pyschology. Il dialogo con se stessi stimola l’organo pensante e favorisce la concentrazione quando si tratta di eseguire un compito.
5. Speaking alone is good for the brain
From now on, if you see someone talking alone on the street, do not think he’s crazy. Maybe he’s just exercising his brain. This states a study published in the Quarterly Journal of Experimental Pyschology. Dialogue with oneself stimulates the thinking organ and favors concentration when it comes to performing a task.

Uno studio ha dimostrato che le onde cerebrali alfa si intensificano quando si è alla ricerca di idee più originali, un’attività che inibisce invece i pensieri scontati 
Mettersi alla ricerca dell’idea giusta è spesso complicato, soprattutto per la quantità di spunti che si rivelano inadatti e sono quindi da scartare. All’interno di questo processo, un grande aiuto arriverebbe proprio dal cervello, in grado di bloccare sul nascere i pensieri più ovvi e non utili all’obiettivo, in modo da spianare la strada verso le idee più creative. A rilevare l’interessante procedimento cerebrale sono stati i ricercatori di due atenei londinesi, la Queen Mary University e la Goldsmiths University of London. I risultati dello studio, pubblicati su Proceedings of the National Academy of Science, guardano specificamente all’attività delle onde cerebrali e a come queste siano utili per sviluppare pensieri più originali.
A study has shown that alpha brainwaves are intensified when looking for more original ideas, an activity that inhibits discounted thoughts instead.
Looking for the right idea is often complicated, especially for the amount of cues that are unsuitable and are therefore to be discarded. Within this process, a great help would come from the brain, able to block in the bud the most obvious and not useful thoughts to the goal, in order to pave the way towards the most creative ideas. Researchers at two London universities, Queen Mary University and Goldsmiths University of London were able to detect the interesting process of the brain. The results of the study, published in Proceedings of the National Academy of Science, specifically look at brainwave activity and how these are useful for developing more original thoughts.
Il ruolo delle onde cerebrali alfa
Qual è il segreto per arrivare il più in fretta possibile all’idea geniale? In diversi ambiti si utilizza, ad esempio, la tecnica del brain storming, chiedendo a un gruppo di individui di proporre in rapida serie tutto ciò che viene in mente. Secondo il team di ricerca, invece, il cervello umano agirebbe in senso contrario, come un filtro volto a bloccare i pensieri che non aiutano a raggiungere l’obiettivo prefissato. Più precisamente, gli studiosi hanno notato che, quando si è alla ricerca di un pensiero creativo, si verifica un’intensificazione delle oscillazioni alfa nell’area temporale destra del cervello, onde cerebrali che coincidono con la necessità di sopprimere associazioni particolarmente comuni e permettono al contrario di sviluppare idee ovvie o meno abituali. Il fenomeno è stato osservato grazie a un encefalogramma che ha monitorato l’attività elettrica dell’organo umano.
Strade inusuali necessarie per la creatività
I livelli più elevati di queste onde cerebrali riscontrati dai ricercatori bloccano le idee banali sia per quanto riguarda il pensiero creativo convergente, volto a trovare una soluzione rapida e adatta al contesto, che quello divergente, che consente di sviluppare più idee elaborate e originali. Secondo Joydeep Bhattacharya, coautore delle ricerche, battere strade inusuali è “necessario per pensare in modo creativo, e le nostre scoperte forniscono alcune prove su come questo venga fatto nel cervello”. Uno degli esperimenti condotti, ha inoltre mostrato che quando le persone provano a sviluppare concetti partendo da una parola solitamente partono da associazioni più forti e immediate per poi spostarsi verso quelle più remote e creative. 
The role of alpha brainwaves
What is the secret to get to the brilliant idea as quickly as possible? In various fields, for example, the brain storming technique is used, asking a group of individuals to quickly propose everything that comes to mind. According to the research team, however, the human brain would move in the opposite direction, like a filter aimed at blocking the thoughts that do not help to reach the set goal. More precisely, scholars have noted that, when one is looking for a creative thought, there is an intensification of the alpha oscillations in the right temporal area of ​​the brain, brain waves that coincide with the need to suppress particularly common associations and allow the contrary to developing obvious or less usual ideas. The phenomenon was observed thanks to an encephalogram that monitored the electrical activity of the human organ.
Unusual roads necessary for creativity
The higher levels of these brainwaves found by the researchers block the trivial ideas both in terms of convergent creative thinking, aimed at finding a quick and suitable solution to the context, and the divergent one, which allows to develop more elaborate and original ideas. According to Joydeep Bhattacharya, co-author of research, to beat unusual ways is “necessary to think creatively, and our findings provide some evidence of how this is done in the brain”. One of the experiments conducted also showed that when people try to develop concepts starting from a word, they usually start from stronger and more immediate associations and then move towards the more remote and creative ones.
La creatività opera in modi misteriosi e spesso paradossali. Il pensiero creativo può essere una caratteristica insita nella personalità di alcuni, ma può anche maturare in base al contesto o alla situazione. L’ispirazione e le idee spesso nascono apparentemente dal nulla e molto spesso non riescono a presentarsi proprio quando ne avremmo più bisogno.
Creativity works in mysterious and often paradoxical ways. Creative thinking can be a characteristic inherent in the personality of some, but it can also mature according to context or situation. Inspiration and ideas often seem to come out of nowhere and very often they can not show up just when we need it most.
Le neuroscienze dipingono un quadro complicato della creatività che è un processo che va ben al di là della distinzione fra parte destra e sinistra del cervello, l’una più emotiva e emozionale, l’altra più razionale e analitica. In realtà, ci è scoperto che la creatività coinvolge un certo numero di processi cognitivi, neurali e emozioniali e la scienza ancora non ha un quadro completo di come lavori una mente fantasiosa.
Neurosciences paint a complicated picture of creativity that is a process that goes well beyond the distinction between the right and the left part of the brain, the more emotional and emotional, the other more rational and analytical. In reality, it has been discovered that creativity involves a number of cognitive, neural and emotional processes and science still does not have a complete picture of how a fanciful mind works.
Psicologicamente parlando i tipi di personalità creative sono difficile da definire, in gran parte perché sono complessi, paradossali e tendono ad evitare abitudini o di routine. Non è solo uno stereotipo quello che raffigura l’artista come un essere “tormentato” e “inafferrabile”: gli artisti possono davvero essere definiti come delle persone complicate.
Psychologically speaking, creative personality types are difficult to define, largely because they are complex, paradoxical and tend to avoid habits or routines. It is not just a stereotype that depicts the artist as a “tormented” and “elusive” being: artists can really be defined as complicated people.
“E’ davvero difficile per le persone creative conoscere se stessi, perché il sé creativo è più complesso di quanto non lo sia quello non creativo” ha spiegato all’HuffPost statunitense Scott Barry Kaufman, uno psicologo della New York University che ha trascorso anni a studiare la creatività. “Le cose che spiccano di più sono i paradossi del sé creativo”.
“It’s really difficult for creative people to know themselves, because the creative self is more complex than the non-creative self,” he told American HuffPost Scott Barry Kaufman, a New York University psychologist who spent years at study creativity. “The things that stand out the most are the paradoxes of the creative self”.
Nonostante non ci sia un tipo di creatività “tipica”, ci sono alcune caratteristiche e comportamenti rivelatori di menti creative. Cose che una mente fantasiosa fa in maniera differente dalle altre.
Although there is not a “typical” type of creativity, there are some revealing features and behaviors of creative minds. Things that a fanciful mind does differently from the others.

1. Immaginare/Sognare ad occhi aperti
I creativi sanno che immaginare/sognare ad occhi aperti è tutt’altro che una perdita di tempo. Secondo Kaufman e la psicologa Rebecca L. McMillan, una mente-vagante può aiutare nel processo di “incubazione creativa”. E, naturalmente, molti di noi sanno per esperienza che le nostre migliori idee nascono apparentemente dal nulla quando le nostre menti sono altrove. Sognare ad occhi aperti può portare a improvvise intuizioni, perché è legato alla nostra capacità di ricordare le informazioni a fronte di distrazioni. I neuroscienziati hanno anche scoperto che sognare ad occhi aperti coinvolge gli stessi processi cerebrali associati alla fantasia e creatività.
1. Imagining / Daydreaming
Creatives know that imagining / daydreaming is anything but a waste of time. According to Kaufman and psychologist Rebecca L. McMillan, a mind-wandering can help in the process of “creative incubation”. And, of course, many of us know from experience that our best ideas seem to come out of nowhere when our minds are elsewhere. Daydreaming can lead to sudden insights because it is related to our ability to remember information in the face of distractions. Neuroscientists have also discovered that daydreaming involves the same brain processes associated with fantasy and creativity.
2. Osservare ogni cosa
Il mondo è l’ostrica di una persona creativa che vede possibilità dappertutto e è costantemente alla ricerca di prendere informazioni che diventano foraggio per l’espressione creativa. Uno scrittore è qualcuno che “si perde nulla.” Joan Didion teneva un notebook con sé in ogni momento su cui annotava osservazioni su persone e eventi per capire meglio le complessità e le contraddizioni della sua mente: “Nonostante doverosamente registriamo ciò che vediamo intorno a noi, il denominatore comune di tutto ciò che vediamo è sempre, in modo trasparente, senza vergogna, l’implacabile ‘io'”, scriveva.
2. Observe everything
The world is the oyster of a creative person who sees possibilities everywhere and is constantly looking for information that becomes fodder for creative expression. A writer is someone who “loses nothing.” Joan Didion kept a notebook with him at all times on which he wrote observations on people and events to better understand the complexities and contradictions of his mind: “Despite dutifully recording what we see around us, the common denominator of everything we see is always, in a transparent way, without shame, the implacable ‘I’, “he wrote.
3. Lavorare ad orari insoliti
Molti grandi artisti hanno detto che le migliori intuizioni per le loro opere le hanno o molto presto la mattina o la sera tardi. Vladimir Nabokov iniziava a scrivere subito dopo essersi svegliato alle 6 o alle 7 del mattino, e Frank Lloyd Wright era abituato a svegliarsi alle 3 o 4 del mattino per lavorare per diverse ore prima di tornare a letto. Gli individui con alta produzione creativa assecondano le loro menti e strutturano la giornata di conseguenza.
3. Working at unusual times
Many great artists have said that the best insights for their works have them either very early in the morning or late at night. Vladimir Nabokov began writing immediately after waking up at 6 or 7 am, and Frank Lloyd Wright was used to waking up at 3 or 4 am to work for several hours before returning to bed. Individuals with high creative production support their minds and structure the day accordingly.
4. Dedicare tempo alla solitudine
“Al fine di essere aperta alla creatività, si deve avere la capacità di fare un uso costruttivo della solitudine. Bisogna superare la paura di essere soli”, ha scritto lo psicologo americano esistenziale Rollo May. Artisti e creativi sono spesso stereotipati come solitari: la solitudine può essere la chiave per produrre il loro lavoro migliore. “Hai bisogno di entrare in contatto con quel monologo interiore per essere in grado di esprimerlo,” dice lo psicologo. “E ‘difficile trovare quella voce creativa interiore se non entri in contatto con te stesso e non rifletti”
4. Dedicate time to loneliness
“In order to be open to creativity, one must have the ability to make a constructive use of solitude, one must overcome the fear of being alone”, wrote the existential American psychologist Rollo May. Artists and creators are often stereotypical as solitary: solitude can be the key to producing their best work. “You need to get in touch with that inner monologue to be able to express it,” says the psychologist. “It is difficult to find that inner creative voice if you do not come into contact with yourself and do not reflect”
5. Usare gli ostacoli della vita come motore per la creatività
Un settore emergente della psicologia chiamato “crescita post-traumatica” suggerisce che molte persone sono in grado di utilizzare i loro disagi e traumi della vita per sviluppare creatività. In particolare , i ricercatori hanno scoperto che un trauma può aiutare le persone a crescere nei settori delle relazioni interpersonali, della spiritualità, dell’apprezzamento della vita, della forza personale, e – cosa più importante per la creatività – a vedere nuove opportunità. “Un sacco di persone sono in grado di utilizzare il dolore come carburante per scoprire nuove prospettive”, spiega Kaufman . “Quello che succede è che la loro visione del mondo come un luogo sicuro viene è infranta ad un certo punto della loro vita, obbligandoli a cercare una nuova luce, più fresca. Questo processo favorisce la creatività”.
5. Use the obstacles of life as a driver for creativity
An emerging field of psychology called “post-traumatic growth” suggests that many people are able to use their hardships and traumas of life to develop creativity. In particular, researchers have found that a trauma can help people grow in the areas of interpersonal relationships, spirituality, appreciation of life, personal strength, and – most importantly for creativity – to see new opportunities. “A lot of people are able to use pain as fuel to discover new perspectives,” explains Kaufman. “What happens is that their vision of the world as a safe place is broken at some point in their lives, forcing them to seek a new, fresher light, which fosters creativity”.
6. Andare alla ricerca di nuove esperienze
Le persone creative amano esporsi a nuove esperienze, sensazioni e stati d’animo – e questa apertura è un sintomo che prelude alla produzione creativa. “L’apertura alla esperienza è sempre il più forte preludio di realizzazione creativa”, spiega Kaufman. “Curiosità intellettuale, ricerca di emozioni forti, apertura alle emozioni, apertura alla fantasia. Il filo conduttore è la necessità di esplorazione cognitiva e comportamentale del mondo, interiore e esterno.
6. Go in search of new experiences
Creative people love to expose themselves to new experiences, feelings and moods – and this openness is a symptom that is a prelude to creative production. “Openness to experience is always the strongest prelude to creative achievement”, explains Kaufman. “Intellectual curiosity, the pursuit of strong emotions, openness to emotions, openness to fantasy, the guiding thread is the need for cognitive and behavioral exploration of the world, interior and exterior”
7. Imparare a fallire
La resilienza è praticamente un prerequisito per il successo creativo, dice Kaufman. “I creativi falliscono, ma imparano a rialzarsi”.
7. Learn to fail
Resilience is practically a prerequisite for creative success, says Kaufman. “Creatives fail, but they learn to get up”.
8. Porsi grandi domande
Le persone creative sono insaziabilmente curiose, prendo la vita in esame, e anche quando invecchiano, mantengono un senso di curiosità. Sia attraverso la conversazione intensa o solitaria le loro mente errante guarda il mondo che la circonda e si domanda perché, come, in che modo.
8. Ask yourself big questions
Creative people are insatiably curious, I take life in the exam, and even when they grow old, they maintain a sense of curiosity. Whether through intense or solitary conversation their wandering mind looks at the world around it and wonders why, how, in what way.
9. Osservare le vite degli altri
Attenti alla natura e curiosi di conoscere la vita degli altri, i creativi amano guardare la gente. “[Marcel] Proust ha trascorso quasi tutta la sua vita a osservare la gente, ha annotato le sue osservazioni che alla fine vengono riportate nei suoi libri”, spiega Kaufman.
9. Observe the lives of others
Beware of nature and curious about the lives of others, creators love to look at people. “[Marcel] Proust spent most of his life watching people, he noted his remarks which are eventually reported in his books,” explains Kaufman.
10. Saper rischiare
Rischiare fa parte del lavoro creativo. “C’è una connessione profonda e significativa tra l’assunzione di rischi e la creatività, ed è un aspetto che spesso viene trascurato,” dice Steven Kotler. “La creatività è l’atto di fare qualcosa dal nulla. E’ una scommessa della fantasia”
10. Knowing how to risk
Risking is part of creative work. “There is a deep and meaningful connection between risk-taking and creativity, and that is often overlooked,” says Steven Kotler. “Creativity is the act of doing something from nothing, it’s a fantasy bet”
11. Considerare la vita come opportunità di espressione di se stessi. Nietzsche credeva che la vita e il mondo dovrebbero essere considerati come un’opera d’arte. Le personalità creative possono essere più propensi a vedere il mondo in questo modo e a cercare costantemente le opportunità di auto-espressione nella vita quotidiana. “L’espressione creativa è espressione di sé”, spiega Kaufman. “La creatività non è altro che l’espressione individuale dei vostri bisogni, desideri e della vostra unicità”
11. Consider life as an opportunity for self-expression. Nietzsche believed that life and the world should be considered as a work of art. Creative personalities may be more likely to see the world in this way and to constantly seek opportunities for self-expression in everyday life. “Creative expression is an expression of oneself”, explains Kaufman. “Creativity is nothing but the individual expression of your needs, desires and your uniqueness”
12. Seguire le proprie passioni
Le persone creative tendono ad essere motivate ​​intrinsecamente – il che significa che sono motivati ​​ad agire da qualche desiderio interiore, piuttosto che un desiderio di ricompensa esterna o di riconoscimento. Gli psicologi hanno dimostrato che le persone creative sono eccitate da attività impegnative, segno di motivazione intrinseca, e la ricerca suggerisce che semplicemente cercando dentro di sé la motivazione stimoli la loro creatività.
12. Follow your passions
Creative people tend to be intrinsically motivated – which means they are motivated to act from some inner desire, rather than a desire for external reward or recognition. Psychologists have shown that creative people are excited by challenging activities, a sign of intrinsic motivation, and research suggests that by simply looking for motivation within them, they stimulate their creativity.
13. Saper cambiare prospettiva o punto di vista
Kaufman sostiene che un’altra conseguenza di sognare ad occhi aperti è quello di aiutarci a uscire dalla nostra prospettiva limitata per esplorare altri modi di pensare, che possono essere una risorsa importante per il lavoro creativo. “Sognare ad occhi aperti ci permete di lasciar andare il presente”, spiega Kaufman. La ricerca suggerisce che la “distanza psicologica” può aumentare il pensiero creativo.
13. Knowing how to change perspective or point of view
Kaufman argues that another consequence of daydreaming is to help us get out of our limited perspective to explore other ways of thinking, which can be an important resource for creative work. “Daydreaming allows us to let go of the present,” explains Kaufman. Research suggests that “psychological distance” can increase creative thinking.
14. Perdere la cognizione del tempo
I creativi quando si dedicano alla scrittura, alla danza, alla pittura o si esprimono in un altro modo, vengono rapiti da quanto stanno facendo perdendo la cognizione del tempo. Uno stato mentale in cui un individuo trascende il pensiero cosciente per raggiungere un elevato stato di concentrazione senza sforzo e con tranquillità. Quando qualcuno è in questo stato, è praticamente immune ad eventuali pressioni e distrazioni interne o esterne che potrebbero ostacolare le sue prestazioni.
14. To lose track of time
Creatives when they are dedicated to writing, dancing, painting or expressing themselves in another way, are kidnapped by what they are doing, losing track of time. A mental state in which an individual transcends conscious thinking to achieve a high state of concentration effortlessly and with tranquility. When someone is in this state, it is practically immune to any internal or external pressures and distractions that could hamper its performance.
15. Circondarsi di bellezza
I creativi tendono ad avere un gusto eccellente, e, di conseguenza, godono nell’essere circondati dalla bellezza.
15. Surround yourself with beauty
Creators tend to have an excellent taste, and consequently enjoy being surrounded by beauty.
16. Saper unire i puntini
Se c’è una cosa che distingue le persone altamente creative da altri, è la capacità di vedere le possibilità dove altri non lo fanno. Molti grandi artisti e scrittori hanno detto che la creatività è semplicemente la capacità di collegare i puntini. Nelle parole di Steve Jobs: “La creatività è solo saper connettere le cose. Quando si chiede alle persone creative come hanno fatto qualcosa, si sentono un po’ in colpa, perché in realtà non lo fanno, hanno solo visto qualcosa”
16. Know how to connect the dots
If there is one thing that distinguishes highly creative people from others, it is the ability to see possibilities where others do not. Many great artists and writers have said that creativity is simply the ability to connect the dots. In the words of Steve Jobs: “Creativity is just knowing how to connect things … When you ask creative people how they did something, they feel a little guilty, because they do not actually do it, they just saw something”
17. Sperimentare cose nuove
La diversità di esperienza, più di ogni altra cosa, è fondamentale per la creatività, dice Kaufman. I creativi sanno scuotere le acque, sperimentare cose nuove, evitando che la vita sia monotona o banale. “Le persone creative hanno più varietà nelle esperienze, e l’abitudine è il killer della varietà delle esperienze”, dice Kaufman.
17. Experiment with new things
The diversity of experience, more than anything else, is fundamental to creativity, says Kaufman. Creatives know how to shake the water, experiment with new things, avoiding that life is monotonous or banal. “Creative people have more variety in their experiences, and habit is the killer of the variety of experiences,” says Kaufman.
18. Cercare la consapevolezza in se stessi
I tipi creativi colgono il valore di una mente chiara e concentrata perché il loro lavoro dipende da questo. Molti artisti, imprenditori, scrittori e altri lavoratori creativi, come David Lynch, si sono rivolti alla meditazione come strumento per attingere al loro stato più creativo della mente. E la scienza sostiene l’idea che la consapevolezza può davvero aumentare il potere del cervello in vari modi. Uno studio olandese del 2012 ha suggerito che alcune tecniche di meditazione possono promuovere il pensiero creativo. E le pratiche di mindfulness pare garantiscano una migliore memoria e concentrazione, una migliore benessere emotivo, riduzione dello stress e l’ansia, e una migliore chiarezza mentale – che può portare a sviluppare il pensiero creativo.
18. Look for awareness in yourself
Creative types capture the value of a clear and focused mind because their work depends on this. Many artists, entrepreneurs, writers and other creative workers, like David Lynch, have turned to meditation as a tool to tap into their most creative state of mind. And science supports the idea that awareness can really increase brain power in various ways. A 2012 Dutch study suggested that some meditation techniques can promote creative thinking. And mindfulness practices seem to guarantee better memory and concentration, better emotional well-being, reduced stress and anxiety, and better mental clarity – which can lead to creative thinking.

 

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