Brain Activities Limitless

Non ascoltare chi ti dice che sei inferiore a qualcun altro o che hai dei limiti. Non ascoltare chi ti dice che non puoi guadagnarti da vivere facendo ciò che ti piace. Non ascoltare chi ti dice che non vali quanto i grandi del passato. Non ascoltare chi ti dice che non sei abbastanza bravo e devi continuamente dimostrare quanto vali. Non ascoltare chi ti dice che non puoi avere o fare ciò che ami o non puoi essere come vuoi. Se gli credi, limiti te stesso. Ma, cosa ben più importante, non è questa la verità! Non esiste nulla di troppo buono per te o di troppo bello per essere vero.
Rhonda Byrne
Do not listen to those who tell you that you are inferior to someone else or that you have limits. Do not listen to those who tell you that you can not make a living by doing what you like. Do not listen to those who tell you that you are not as good as the greats of the past. Do not listen to those who tell you that you are not good enough and you must continually demonstrate how much you are worth. Do not listen to those who tell you that you can not have or do what you love or you can not be what you want. If you believe it, limit yourself. But, more importantly, this is not the truth! There is nothing too good for you or too good to be true.
Rhonda Byrne
Nel film Limitless (2011), Eddie Morra è un scrittore newyorkese in profonda crisi: è stato mollato dalla fidanzata e da tempo non riesce a mettere insieme nemmeno una riga per il nuovo romanzo che ha in progetto. Gli viene proposto di prendere una pillola sperimentale e acquisisce di colpo capacità mentali senza precedenti, quasi sovrumane: diventa un genio. Le cose per Morra poi si complicano di nuovo (come in tutti i film dove c’è qualcosa di nuovo e all’apparenza incredibilmente efficace), ma l’idea di una pillola che rende superintelligenti ha contribuito a rendere nuovamente popolari i nootropi (“smart drugs”), le sostanze che dovrebbero aumentare le nostre capacità cognitive. Il loro mercato è in espansione, con un giro di affari globale che solo nel 2015 ha superato il miliardo di dollari. Nella Silicon Valley sono nate startup per sviluppare nootropi di nuova generazione, ma nonostante il grande interesse e i milioni spesi dagli investitori, a oggi ci sono ancora poche evidenze scientifiche per dire con certezza se una pillola per potenziare le capacità mentali funzioni veramente.
In the film Limitless (2011), Eddie Morra is a New York writer in a deep crisis: he has been given up by his girlfriend and he has not been able to put together a single line for the new novel he is planning. He is proposed to take an experimental pill and suddenly acquires unprecedented mental abilities, almost superhuman: he becomes a genius. Things for Morra then get complicated again (as in all the movies where there is something new and apparently incredibly effective), but the idea of ​​a pill that makes superintelligents has helped to make the nootropics popular again (” smart drugs “), substances that should increase our cognitive abilities. Their market is expanding, with a global business that only in 2015 exceeded one billion dollars. In Silicon Valley, startups were born to develop new-generation nootropics, but despite the great interest and millions invested by investors, to date there is still little scientific evidence to say with certainty if a pill to enhance mental capacity really works.
La parola nootropo fu utilizzata per la prima volta tra gli anni Sessanta e Settanta dal chimico e psicologo romeno Corneliu E. Giurgea, che aveva dedicato studi alla ricerca di sostanze per stimolare la mente umana e aumentarne le capacità cognitive. “Nootropo” deriva dalle parole greche “noos” (mente) e “tropein” (modificare, cambiare). Una sostanza viene definita in questo modo se aumenta il rilascio di neurotrasmettori, enzimi e ormoni, l’apporto di ossigeno al cervello e la crescita di alcune parti del sistema nervoso. Nel corso degli anni sono state dedicate diverse ricerche scientifiche ai nootropi, che in alcuni casi hanno rilevato qualche beneficio, anche se nel complesso gli effetti segnalati non sono stati ancora verificati in modo esteso e attendibile dalla ricerca medica.
The word nootropic was used for the first time in the sixties and seventies by the Romanian chemist and psychologist Corneliu E. Giurgea, who had dedicated studies looking for substances to stimulate the human mind and increase its cognitive abilities. “Nootropic” derives from the Greek words “noos” (mind) and “tropein” (change, change). A substance is defined in this way if it increases the release of neurotransmitters, enzymes and hormones, the supply of oxygen to the brain and the growth of some parts of the nervous system. Over the years, several scientific researches have been dedicated to nootropics, which in some cases have shown some benefits, even if on the whole the effects reported have not yet been extensively and reliably verified by medical research.
Ci sono sostanzialmente due classi di nootropi, anche se sono molto diffusi prodotti con caratteristiche intermedie e che attingono da entrambe le categorie. La prima è quella degli integratori e dei prodotti naturali: contengono estratti di erbe, legumi, cortecce e di alimenti con nutrienti che teoricamente favoriscono l’attività cerebrale. Questi prodotti sono venduti in farmacia senza prescrizione medica e sempre più spesso nei supermercati e nelle erboristerie, o direttamente online da alcune aziende specializzate. La loro efficacia è messa in dubbio perché di fatto offrono nutrienti che possono essere assunti con una normale alimentazione, a patto che sia varia ed equilibrata.
La seconda classe di nootropi è composta da farmaci veri e propri, spesso già in commercio e per precisi scopi, per esempio alleviare gli effetti di malattie degenerative come l’Alzheimer e il Parkinson, o per trattare i deficit di attenzione o altre condizioni cliniche come l’ipossia, la mancanza di ossigeno nelle cellule. Un loro utilizzo a basse dosi può avere qualche effetto nelle persone sane, ma la loro prescrizione per scopi diversi dal trattare una specifica patologia è da tempo tema di dibattito in ambito medico, soprattutto perché i farmaci utilizzati portano effetti collaterali di vario tipo e il rischio di sviluppare una dipendenza.
There are substantially two classes of nootropics, although products with intermediate characteristics and which draw from both categories are very widespread. The first is that of supplements and natural products: contain extracts of herbs, legumes, barks and foods with nutrients that theoretically promote brain activity. These products are sold in pharmacies without a prescription and increasingly in supermarkets and herbalists, or directly online by some specialized companies. Their effectiveness is questioned because in fact they offer nutrients that can be taken with a normal diet, provided it is varied and balanced.
The second class of nootropics is composed of real drugs, often already on the market and for specific purposes, for example to alleviate the effects of degenerative diseases such as Alzheimer’s and Parkinson’s, or to treat attention deficit or other clinical conditions such as hypoxia, the lack of oxygen in the cells. Their use in low doses may have some effect in healthy people, but their prescription for purposes other than treating a specific pathology has long been a matter of debate in the medical field, especially because the drugs used have various side effects and the risk to develop an addiction.
Piracetam è il nootropo più conosciuto e usato, nonché il primo a essere stato identificato come tale da Giurgea e i suoi colleghi. È un colinergico, una sostanza che influisce su un neurotrasmettitore che si chiama acetilcolina, e di conseguenza sulle parti del cervello in cui è attiva. L’acetilcolina svolge un ruolo importante nei processi cognitivi, dal calcolo al pensiero astratto alla creatività, e influenza anche la memorizzazione delle cose. In linea teorica, garantendo un livello costante di questo neurotrasmettitore si possono estendere le capacità cerebrali, contrastando il normale decadimento di questo componente. Come quasi tutte le altre sostanze che fanno funzionare il nostro organismo, la prima fonte per produrre neurotrasmettitori in quantità adeguate è l’alimentazione: la teoria che ne consegue è che si possano assumere sostanze per dare un sostegno migliore ai neutrostramettitori, anche negli individui sani e senza patologie mentali.
Il piracetam ha effetti su diversi neurotrasmettiori e fa aumentare il metabolismo delle cellule cerebrali, secondo alcuni studi velocizzando la trasmissione stessa delle informazioni nel cervello. È utilizzato per alleviare gli effetti dell’Alzheimer, della demenza e della dislessia, mentre non è ancora chiaro se abbia effetti nei disordini dell’attenzione nei bambini affetti da ADHD, la sindrome da deficit di attenzione e iperattività.
Negli Stati Uniti, il piracetam è venduto da diverse aziende farmaceutiche e la sua commercializzazione è libera, mentre in Europa per poterlo utilizzare è necessario presentarsi in farmacia con una prescrizione del proprio medico. Come tutti i farmaci, può portare a numerosi effetti indesiderati comuni e meno comuni dopo l’assunzione: nervosismo, depressione, sonnolenza e ipotensione. Il sovradosaggio è pericoloso e lo stesso dosaggio per chi vuole provare a migliorare le proprie capacità cognitive deve essere calibrato con attenzione: quello dei neurotrasmettitori è un equilibrio molto delicato e si devono evitare scompensi eccessivi. Un eccesso di acetilcolina, per esempio, porta all’effetto opposto e a una temporanea riduzione delle capacità mentali.

 

Piracetam it is the most known and used nootropic, as well as the first to have been identified as such by Giurgea and his colleagues. It is a cholinergic, a substance that affects a neurotransmitter called acetylcholine, and consequently on the parts of the brain in which it is active. Acetylcholine plays an important role in cognitive processes, from computing to abstract thinking to creativity, and also influences the memorization of things. In theory, by guaranteeing a constant level of this neurotransmitter, brain capacity can be extended, counteracting the normal decay of this component. Like almost all other substances that make our body work, the first source to produce neurotransmitters in adequate quantities is nutrition: the theory that follows is that you can take substances to give better support to neutrostramettitori, even in healthy individuals and without mental illness.
Piracetam has effects on various neurotransmitters and increases the metabolism of brain cells, according to some studies, speeding up the transmission of information in the brain. It is used to alleviate the effects of Alzheimer’s, dementia and dyslexia, while it is still unclear whether it has effects on attention disorders in children with ADHD, attention deficit hyperactivity disorder.
In the United States, piracetam is sold by various pharmaceutical companies and its marketing is free, while in Europe to use it you must show up at the pharmacy with a prescription from your doctor. Like all drugs, it can lead to numerous common and less common side effects after intake: nervousness, depression, drowsiness and hypotension. Overdose is dangerous and the same dosage for those who want to try to improve their cognitive abilities must be carefully calibrated: that of neurotransmitters is a very delicate balance and excessive decompensation must be avoided. An excess of acetylcholine, for example, leads to the opposite effect and to a temporary reduction of mental abilities.

 

Le amfetamine sono utilizzate in medicina da decenni con diversi scopi, soprattutto per il loro effetto di soppressione dell’appetito (utile nelle diete per persone con gravi problemi di obesità) e per trattare disturbi mentali, come il deficit di attenzione e iperattività o la narcolessia. Viene utilizzata, in modo illecito e con gravi rischi per la salute, come sostanza stupefacente e per il doping. A dosaggi bassi e sotto il controllo del medico, le amfetamine sono talvolta prescritte per migliorare le capacità di concentrazione e la memoria. Questa pratica non è molto diffusa in Europa, mentre è affermata negli Stati Uniti, dove però sono periodicamente sollevate perplessità e obiezioni nella comunità scientifica sull’opportunità di somministrare eccitanti di questo tipo negli adulti sani. Uno dei farmaci più usati per migliorare le capacità cognitive è l’Adderall, una combinazione di due coppie di entità molecolari (enantiomeri) dell’amfetamina – che innescano un aumento dell’attività dei neurotrasmettitori norefrina e dopamina – e di alcuni sali minerali. L’uso primario del farmaco è per i disordini dell’attenzione e la narcolessia, ma molti medici lo prescrivono ai loro pazienti che vogliono migliorare la concentrazione. È un farmaco assunto tipicamente dagli studenti, dai manager e da chi fa lavori di concetto.
Amphetamines have been used in medicine for decades for different purposes, especially for their appetite suppression (useful in diets for people with severe obesity problems) and to treat mental disorders, such as attention deficit and hyperactivity or narcolepsy . It is used illegally and with serious health risks, as an addictive substance and for doping. At low dosages and under the supervision of the physician, amphetamines are sometimes prescribed to improve concentration and memory. This practice is not widespread in Europe, while it is affirmed in the United States, where however perplexities and objections in the scientific community are regularly raised on the advisability of administering such exciters in healthy adults. One of the most used drugs to improve cognitive abilities is Adderall, a combination of two pairs of molecular entities (enantiomers) of amphetamine – which trigger an increase in the activity of norephrine and dopamine neurotransmitters – and some mineral salts. The primary use of the drug is for attention disorders and narcolepsy, but many doctors prescribe it to their patients who want to improve concentration. It is a drug typically taken on by students, managers and people doing concept work.
Un’analisi del 2015 sui test clinici condotti finora sull’Adderall ha messo in evidenza effetti limitati, ma riscontrabili, negli adulti sani che lo assumono a basse dosi: miglioramenti della memoria e dell’attenzione, incremento delle capacità cognitive. Studi sull’autovalutazione delle prestazioni degli studenti in alcuni college statunitensi hanno portato a conclusioni simili, in studi precedenti, rilevando un aumento nella capacità di mandare a memoria informazioni, e di ricordarle con più precisione nel medio periodo.
Come tutti gli psicofarmaci, l’Adderall e gli altri medicinali che si basano sulle amfetamine devono essere assunti con grande cautela, e sotto il controllo del proprio medico.Sono sconsigliati nei pazienti con dipendenza da farmaci e droghe, in chi ha problemi di ansia o malattie cardiache. Le amfetamine comportano numerosi effetti indesiderati e a dosi eccessive hanno l’effetto contrario, riducono le capacità cognitive.
An analysis of 2015 on the clinical trials conducted to date on the Adder has highlighted limited, but found, effects in healthy adults who take it at low doses: improvements in memory and attention, increase in cognitive abilities. Studies on the self-assessment of student performance in some US colleges have led to similar conclusions, in previous studies, noting an increase in the ability to memorize information, and to remember it more precisely in the medium term.
Like all psychiatric drugs, Adderall and other medicines that are based on amphetamines should be taken with great caution, and under the supervision of their doctor. They are not recommended for patients with drug and drug addiction, for those with anxiety problems or heart disease. Amphetamines involve numerous unwanted effects and in excessive doses have the opposite effect, reduce cognitive abilities.
Le sostanze che hanno un effetto diretto sull’attività cerebrale sono innumerevoli, quindi l’elenco potrebbe andare avanti a lungo. La cocaina contribuisce a un aumento della concentrazione e della lucidità, ma ha effetti collaterali molto gravi e provoca dipendenza, e lo stesso vale per la nicotina con alti tassi di dipendenza. La caffeina è lo stimolante più usato al mondo e ha una riconosciuta funzione psicoattiva, che contribuisce a migliorare la concentrazione. Ha però il difetto di ridurre e ostacolare la memorizzazione e di avere tempi di permanenza nell’organismo piuttosto ridotti, se confrontati con altre sostanze. I meccanismi di molte di queste sostanze sono conosciuti solo in parte e a oggi non sono state prodotte ricerche sufficienti per dire, con certezza e in quali misure, se contribuiscano effettivamente a migliorare nel medio-lungo periodo le capacità cognitive di chi le assume. Il caffè è tra le bevande più diffuse al mondo, ma non sembra avere reso la specie umana più intelligente, forse un filo più nervosa.
Substances that have a direct effect on brain activity are innumerable, so the list could go on for a long time. Cocaine contributes to increased concentration and lucidity, but has very serious side effects and causes addiction, and the same is true for nicotine with high rates of addiction. Caffeine is the most used stimulant in the world and has a recognized psychoactive function, which helps to improve concentration. However, it has the defect of reducing and hindering the memorization and having times of stay in the body rather reduced, when compared with other substances. The mechanisms of many of these substances are only partially known and to date no sufficient research has been done to say, with certainty and in what measures, if they actually contribute to improving the cognitive abilities of those who take them over the medium to long term. Coffee is among the most widespread drinks in the world, but it does not seem to have made the human species smarter, perhaps a more nervous thread.

 

Ma mi servono?
Oltre a essere consapevoli del loro effetto soggettivo, prima di ricorrere ai nootropi (soprattutto se di sintesi) ci si deve chiedere se si sta avendo sufficiente cura del proprio corpo, e di conseguenza del cervello. Un adulto sano, che fa moderata attività fisica, dorme un numero adeguato di ore (7-8) e ha una dieta varia a sufficienza dà già le risorse necessarie alla sua mente per funzionare bene, al meglio delle sue capacità. Non esiste una pillola che rende più intelligenti o dei fenomeni a ricordare le cose, così come non esiste un solo alimento che migliora le capacità cognitive: è l’insieme dei vari nutrienti a favorire l’attività del sistema nervoso. L’uso di integratori può essere utile in momenti di particolare stress, per chi ha notato benefici di qualche tipo, reali o frutto di autosuggestione. Per le altre sostanze ci si deve rivolgere al proprio medico curante, che probabilmente consiglierà di ricorrere lo stesso a integratori e di cambiare qualche stile di vita, lasciando come ultima soluzione la prescrizione di farmaci, per quanto a bassi dosaggi.
But do I need them?
In addition to being aware of their subjective effect, before resorting to nootropics (especially if synthesized) we must ask ourselves if we are taking sufficient care of our body, and consequently of our brain. A healthy adult, who does moderate physical activity, sleeps an adequate number of hours (7-8) and has a sufficiently varied diet already gives the necessary resources to his mind to function well, to the best of his abilities. There is no pill that makes things more intelligent or phenomena to remember things, just as there is no single food that improves cognitive abilities: it is the set of various nutrients that promote the activity of the nervous system. The use of supplements can be useful in moments of particular stress, for those who have noticed benefits of some kind, real or self-suggestion. For other substances you should contact your doctor, who will probably advise you to resort to supplements and to change some lifestyle, leaving as a last resort the prescription of drugs, as for low doses.

 

Unico

 

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