Kodō – Spirit of Taiko

“Lo spirito della percussione è qualcosa che si può sentire ma che non si può afferrare, ti fa qualcosa che ti entra dentro… Colpisce la gente in modi diversi. Ma la sensazione che si prova è di soddisfazione e gioia. È uno stato d’animo che ti fa dire a te stesso: “Sono felice di essere vivo oggi! Sono felice di essere parte di questo mondo!”
Babatunde Olatunji
“The spirit of percussion is something that can be felt but cannot be grasped, it makes you something that gets inside you … It affects people in different ways. But the feeling you get is one of satisfaction and joy. It is a state of mind that makes you say to yourself: “I am happy to be alive today! I am happy to be part of this world! “
Babatunde Olatunji

 

Taiko – In giapponese, il termine si riferisce a qualsiasi tipo di batteria, ma al di fuori del Giappone, è usato per riferirsi a una qualsiasi delle varie batterie giapponesi chiamate wadaiko (和 太 鼓 “drums giapponesi”) e alla forma di ensemble taiko drumming più specificamente chiamato kumi -daiko (組 太 鼓 “set di tamburi”).
Taiko – In Japanese, the term refers to any type of battery, but outside of Japan, it is used to refer to any of the various Japanese batteries called wadaiko (和 太 鼓 “Japanese drums”) and to the form of ensemble taiko drumming more specifically called kumi -daiko (組 太 鼓 “drum set”).

 

Kodō (鼓童?) è un gruppo musicale di percussionisti di tamburi taiko. Il gruppo ha sede all’Isola di Sado,in Giappone, e ha avuto un ruolo molto importante nella promozione e diffusione della conoscenza del taiko e delle sue possibilità sonore in Giappone e all’estero. In giapponese la parola “Kodō” esprime due significati: “battito del cuore” inteso quale fonte primaria di tutti i ritmi oppure “bambini dei tamburi”.

 

Kodō (鼓 童?) Is a musical group of percussionists of taiko drums. The group is based in Sado Island, Japan, and has played a very important role in promoting and disseminating knowledge of taiko and its sound possibilities in Japan and abroad. In Japanese the word “Kodō” expresses two meanings: “heartbeat” intended as the primary source of all rhythms or “children of the drums”.

 

Kodō è senza dubbio il complesso percussionistico di taiko più conosciuto e stimato ed è considerato ambasciatore delle performance di taiko al di fuori dei confini del Giappone. Una delle componenti della notorietà di Kodō deriva dall’impegno dedicato alla formazione dei percussionisti che include, oltre alla abilità musicali specifiche, la preparazione atletica con corse di lunga distanza due volte al giorno. Un report sulla formazione di Kodō del 1989 informa che la preparazione ginnica è stata ridimensionata ma che è ancora inclusa in una programmazione che prevede che i membri di Kodō corrano per 10 chilometri ogni mattina.
Durante gli spettacoli, gli artisti indossano spesso solamente un perizoma denominato fundoshi e una fascia fermacapelli annodata, l’hachimaki. Un foglio informativo distribuito dagli stessi Kodō riporta che l’uso del fundoshi aiuta l’esecutore a concentrarsi sulle proprie energie durante l’esibizione mentre l’hachimaki, oltre alla funzione estetica, serve ad assorbire il sudore. Altri rilevano che l’uso del fundoshi esprime una componente decisamente maschile dell’interpretazione artistica di Kodō. A seguito dello spettacolo alle Olimpiadi del 1984, Mark Swed del Los Angeles Herald scrisse, “la muscolatura dorsale bagnata di sudore di un percussionista vestito unicamente di un perizoma brilla mentre percuote il grande o-daiko (taiko di grandi dimensioni) con massicci battenti in una esecuzione che è tanto musicale quanto atletica”.
Kodō is undoubtedly the most well-known and esteemed percussion taiko complex and is considered ambassador of taiko performances outside the borders of Japan. One of the components of Kodō’s notoriety derives from the commitment dedicated to the formation of percussionists which includes, in addition to specific musical skills, athletic training with long distance runs twice a day. A report on Kodō’s education in 1989 informs that gymnastic preparation has been scaled down but is still included in a program that requires Kodō members to run 10 kilometers each morning.
During the shows, the artists often wear only a thong called fundoshi and a knotted headband, the hachimaki. An information sheet distributed by the same Kodō reports that the use of the fundoshi helps the performer to focus on his own energy during the exhibition while the hachimaki, in addition to the aesthetic function, serves to absorb sweat. Others note that the use of fundoshi expresses a decidedly masculine component of Kodō’s artistic interpretation. Following the show at the 1984 Olympics, Mark Swed of the Los Angeles Herald wrote, “the percussionist’s dorsal muscle bathed in sweat uniquely dressed in a loincloth shines as it strikes the great o-daiko (large taiko) with massive bats in a performance that is as musical as it is athletic “.

 

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