Fratelli d’Italia

“Ogni volta che sento l’Inno di Mameli mi dà una sensazione bellissima, particolare. Non è per forza legata alla vittoria del Mondiale, perché la sentivo anche prima. Le parole, secondo me, sono molto belle e io non vedo per quale motivo si debba sostituire con il Và Pensiero. Bossi ritiene che debba essere cambiato? Non dico che sbagli, ma io, ogni volta che ascolto le prime note, avverto un qualcosa dentro e provo una bellissima sensazione“.
Goffredo Mameli
“Every time I hear the Hymn of Mameli it gives me a wonderful, particular feeling. It is not necessarily linked to the victory of the World Cup, because I felt it even before. The words, in my opinion, are very beautiful and I do not see why should we replace Và Pensiero. Does Bossi think it should be changed? I don’t say you’re wrong, but every time I listen to the first notes, I feel something inside and I feel a wonderful feeling “.
Goffredo Mameli
Ogni volta che gioca la Nazionale (di calcio, rugby, pallavolo etc) ascoltiamo l’Inno d’Italia, l’Inno di Mameli, e magari ci devertiamo a vedere se i giocatori conoscono a memoria le sue parole. Ma qual è la sua origine e quale il significato delle strofe dell’inno di Mameli?
Dal 12 ottobre 1946, l’inno nazionale d’Italia è il Canto degli Italiani, scritto nell’autunno del 1847 dallo studente e patriota genovese Goffredo Mameli, e musicato a Torino da un altro genovese, Michele Novaro.
Nato in un clima di fervore patriottico che preludeva alla guerra contro l’Austria, l’inno presenta numerosi riferimenti storici del passato, che richiedono però una lettura attenta e circostanziata per una più corretta comprensione del testo. Ecco le spiegazioni, strofa per strofa.
Every time the national team plays (football, rugby, volleyball, etc.) we listen to the Italian anthem, the Hymn of Mameli, and maybe we turn to see if the players know his words by heart. But what is its origin and what is the meaning of the verses of Mameli’s hymn? From October 12th 1946, the national anthem of Italy is the Song of the Italians, written in the autumn of 1847 by the Genoese student and patriot Goffredo Mameli, and set to music in Turin by another Genoese, Michele Novaro. Born in a climate of patriotic fervor which foreshadowed the war against Austria, the anthem has numerous historical references from the past, which however require a careful and detailed reading for a more correct one. text comprehension. Here are the explanations, strophe for verse.
Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Brothers of Italy
Italy has awakened,
Of the helmet of Scipio
He put his head around.
Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano (253-183 a. C.), fu il generale e uomo politico romano vincitore dei Cartaginesi e di Annibale nel 202 a. C. a Zama (attuale Algeria); la battaglia decretò la fine della seconda guerra punica, con la schiacciante vittoria dei Romani. L’Italia, ormai pronta alla guerra d’indipendenza dall’Austria, si cinge figurativamente la testa dell’elmo di Scipione come richiamo metaforico alle gesta eroiche e valorose degli antichi Romani.
Publio Cornelio Scipione, known as the African (253-183 BC), was the Roman general and politician who won the Carthaginians and Hannibal in 202 BC. C. a Zama (current Algeria); the battle decreed the end of the second Punic war, with the crushing victory of the Romans. Italy, now ready for the war of independence from Austria, figuratively girds itself with the head of Scipione’s helmet as a metaphorical reminder of the heroic and valiant deeds of the ancient Romans.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Where is the Victory?
Give her the hair,
What a slave of Rome
God created it.
Si riferisce all’uso antico di tagliare i capelli alle schiave per distinguerle dalle donne libere; queste ultime, per sottolineare il loro stato, erano solite tenere i capelli lunghi. La dea Vittoria rappresentata come una donna dai lunghi capelli, dovrebbe quindi porgere la chioma perché le venga tagliata in segno di sottomissione a Roma: il senso della quartina è la certezza di Mameli che, in caso di insurrezione contro gli austriaci, la Vittoria non potrà che essere degli italiani perché è il destino che così vuole.
It refers to the ancient use of cutting hair to slaves to distinguish them from free women; the latter, to emphasize their state, used to keep their hair long. The goddess Vittoria represented as a woman with long hair, should therefore offer the hair to be cut as a sign of submission to Rome: the sense of the quatrain is the certainty of Mameli that, in case of insurrection against the Austrians, the Victory will not that being Italian because it is the destiny that so wants.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Let’s hold on to a cohort
We are ready to die
Italy called.
La coorte era un’unità da combattimento dell’esercito romano, composta da 600 uomini: era la decima parte di una legione. “Stringiamci a coorte” vuole dunque essere un’esortazione a presentarsi senza indugio alle armi, a rimanere uniti e compatti, disposti a morire, per la liberazione dall’oppressore straniero.
The cohort was a combat unit of the Roman army, composed of 600 men: it was the tenth part of a legion. “Stringiamci a coorte” therefore wants to be an exhortation to present itself without delay to arms, to remain united and compact, willing to die, for liberation from the foreign oppressor.
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
We have been for centuries
Calpesti, mocked,
Because we are not people,
Because we are divided.
Collect us one
Flag, a hope:
To merge together
Already the hour sounded.
Let’s hold on to a cohort
We are ready to die
Italy called.
Si tratta di un richiamo al desiderio di raccogliersi sotto un’unica bandiera: speranza (speme) di unità e di ideali condivisi per un’Italia, quella del 1848, ancora divisa in sette Stati (Regno delle due Sicilie, Stato Pontificio, Regno di Sardegna, Granducato di Toscana, Regno Lombardo-Veneto, Ducato di Parma, Ducato di Modena).
It is a call to the desire to gather under a single flag: hope (hope) of unity and ideals shared for an Italy, that of 1848, still divided into seven states (Kingdom of the Two Sicilies, Papal States, Kingdom of Sardinia, Grand Duchy of Tuscany, Lombard-Veneto Kingdom, Duchy of Parma, Duchy of Modena).
Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Let us unite, let us love each other,
Union, and love
Reveal to the Peoples
The ways of the Lord;
We swear to make you free
l native soil:
United by God
Who can win?
Let’s hold on to a cohort
We are ready to die
Italy called.
Mameli era un mazziniano convinto e in questa strofa interpreta il disegno politico del fondatore della “Giovine Italia”: quello di arrivare, attraverso l’unione di tutti gli Stati italiani, alla realizzazione della repubblica. “Per Dio” è un francesismo (e non un’imprecazione), che significa “attraverso Dio”, “da Dio”, qui inteso come sostenitore dei popoli oppressi.
Mameli was a convinced Mazzinian and in this stanza he interprets the political design of the founder of “Giovine Italia”: that of arriving, through the union of all the Italian States, to the realization of the republic. “For God” is a French (and not a curse), which means “through God”, “from God”, here understood as a supporter of the oppressed peoples.
Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
From the Alps to Sicily
Wherever Legnano is,
La battaglia di Legnano, del 1176, è quella in cui la Lega Lombarda, al comando di Alberto da Giussano, sconfisse Federico I di Svevia, il Barbarossa. A seguito della sconfitta l’imperatore, sceso in Italia per affermare la sua autorità, fu costretto a rinunciare alle sue pretese di supremazia; scese dunque a patti con le città lombarde, con cui stipulò una tregua di 6 anni, a cui seguì nel 1183 la pace di Costanza in cui dovette riconoscere le autonomie cittadine.
The battle of Legnano, in 1176, is the one in which the Lombard League, under the command of Alberto da Giussano, defeated Frederick I of Swabia, Barbarossa. Following the defeat the emperor, having descended to Italy to assert his authority, was forced to renounce his claims of supremacy; he therefore came to terms with the Lombard cities, with which he entered into a 6-year truce, which was followed in 1183 by the peace of Constance in which he had to recognize the city’s autonomies.
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
All by Ferruccio
Has the core, has the hand,
Si fa riferimento all’eroica difesa della Repubblica di Firenze che tra il 12 ottobre del 1529 e il 12 agosto del 1530 venne assediata dall’esercito imperiale di Carlo V d’Asburgo. Nel corso dell’assedio, il capitano Francesco Ferrucci venne ferito a morte, e finito da Fabrizio Maramaldo, un capitano di ventura al soldo dell’esercito imperiale, il cui nome è diventato sinonimo di “vile” e al quale Ferrucci rivolse le parole “Tu uccidi un uomo morto”. Il 12 agosto i fiorentini firmarono la resa che li sottometteva nuovamente ai Medici.
Reference is made to the heroic defense of the Republic of Florence which between 12 October 1529 and 12 August 1530 was besieged by the imperial army of Charles V of Habsburg. During the siege, the captain Francesco Ferrucci was mortally wounded, and finished by Fabrizio Maramaldo, a captain of fortune in the pay of the imperial army, whose name became synonymous with “vile” and to whom Ferrucci spoke ” You kill a dead man ”. On 12 August the Florentines signed the surrender that subjected them again to the Medici.
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
The children of Italy
They are called Balilla,
Il richiamo a tutte le genti d’Italia è al valore e al coraggio del leggendario Balilla, il simbolo della rivolta popolare di Genova contro la coalizione austro-piemontese: si tratta del soprannome del fanciullo, forse un certo Giambattista Perasso, che il 5 dicembre 1746 scagliò una pietra contro un ufficiale, dando l’avvio alla rivolta che portò alla liberazione della città.
The reference to all the people of Italy is to the value and courage of the legendary Balilla, the symbol of the popular uprising of Genoa against the Austro-Piedmontese coalition: it is the nickname of the child, perhaps a certain Giambattista Perasso, who on December 5 1746 threw a stone at an officer, giving rise to the revolt that led to the liberation of the city.
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
The sound of every ring
The Vespers rang.
Let’s hold on to a cohort
We are ready to die
Italy called.
“Il suon d’ogni squilla” significa “il suono di ogni campana”. L’evento cui fa riferimento Mameli è quello dei “Vespri Siciliani”: nome dato al moto per cui la Sicilia insorse dopo 16 anni di dominio angioino (francese) e si diede agli aragonesi (spagnoli). All’ora dei vespri del lunedì di Pasqua del 31 marzo 1282 tutte le campane si misero a suonare per sollecitare il popolo di Palermo all’insurrezione contro i francesi.
“The sound of every ring” means “the sound of each bell”. The event to which Mameli refers is that of the “Sicilian Vespers”: name given to the movement for which Sicily rose after 16 years of Angevin (French) dominion and gave itself to the Aragonese (Spanish). At the time of vespers on Easter Monday, March 31, 1282, all the bells started ringing to urge the people of Palermo to rise up against the French.
Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
They are rushes that bend
Swords sold:
Already the Eagle of Austria
The pens have lost.
The blood of Italy,
Polish blood,
Bevé, with the Cossack,
But her heart burned.
Let’s hold on to a cohort
We are ready to die
Italy called.
L’Austria degli Asburgo (di cui l’aquila bicipite era il simbolo imperiale) era in declino (le spade vendute sono le truppe mercenarie di cui erano piene le file dell’esercito imperiale) e Mameli chiama un’ultima volta a raccolta le genti italiche per dare il colpo di grazia alla dominazione austriaca con un parallelismo con la Polonia. Tra il 1772 e il 1795, l’Impero austro-ungarico, assieme alla Russia (il “cosacco”) aveva invaso la Polonia. Ma il sangue dei due popoli oppressi, l’italiano e il polacco, può trasformarsi in veleno attraverso la sollevazione contro l’oppressore straniero.
The Austria of the Habsburgs (of which the double-headed eagle was the imperial symbol) was in decline (the swords sold are the mercenary troops of which the ranks of the imperial army were full) and Mameli calls together the people one last time italics to give the final blow to Austrian domination with a parallelism with Poland. Between 1772 and 1795, the Austro-Hungarian Empire, along with Russia (the “Cossack”) had invaded Poland. But the blood of the two oppressed peoples, Italian and Polish, can turn into poison through the uprising against the foreign oppressor.

 

Unico

 

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