Il Piano Elettrico

Music has always been linked to technological evolution; in the past years they passed from the harpsichord to the piano and from the acoustic guitar to the electric one and to the synthesizer: it is needless to say, the medium modified its language. To be clear, Hendrix with the acoustic guitar would not have been Hendrix.
Ivan Cattaneo

 

 

Il Fender Rhodes è un particolare tipo di pianoforte elettrico. Il suo suono caratteristico è stato usato spesso nella musica jazz e rock a partire dagli anni sessanta.
The Fender Rhodes is a special type of electric piano. Its characteristic sound has often been used in jazz and rock music since the sixties.
Il piano Fender Rhodes fu inventato negli anni quaranta da Harold Rhodes; il suo principio di funzionamento è derivato sia dalla celestasia dalla chitarra elettrica. L’azione è simile a quella di un pianoforte tradizionale, ma mentre in quest’ultimo la pressione sui tasti causa la percussione di alcune corde metalliche da parte di un martelletto ricoperto di feltro, nel Fender Rhodes i martelletti ricoperti di feltro (sostituiti a partire dagli anni settanta da martelletti di plastica con estremità in neoprene) percuotono cilindretti metallici, chiamati tine, per creare un suono metallico. Questi entrano anche in risonanza con sbarre accordate poste sopra ogni tine creando così un effetto morbido e gradevole. Nel corso degli anni vengono prodotte varie versioni di Fender Rhodes, denominate MKI, MKII, MKIII ecc., a seconda dei materiali utilizzati e dei nuovi processi impiegati per la produzione dello stesso.

The Fender Rhodes plan was invented in the forties by Harold Rhodes; its operating principle is derived both from celestasia from the electric guitar. The action is similar to that of a traditional piano, but while in the latter the pressure on the keys causes the percussion of some metal strings by a hammer covered with felt, in the Fender Rhodes the hammers covered with felt (replaced starting from the seventies by plastic hammers with neoprene ends) they strike metal cylinders, called tine, to create a metallic sound. These also come in resonance with tuned bars placed above each line thus creating a soft and pleasant effect. Over the years various versions of Fender Rhodes are produced, called MKI, MKII, MKIII etc., depending on the materials used and the new processes used to produce it.
Le “forchette” accordate sono “sbilanciate” o asimmetriche: un braccio consiste di una corta rigida barra metallica tubolare (essenzialmente un cavo rigido) chiamata tine che viene colpita dal martelletto e la cui lunghezza determina l’intonazione della nota, mentre l’altro braccio è un risuonatore accordato la cui forma ricorda una specie di lingotto metallico, dimensionato in maniera da creare un appropriato campo magnetico. La reale nota suonata è prodotta, proprio come avviene nella chitarra elettrica, da un pickup magnetico. L’uscita del pickup viene portata in ingresso ad un amplificatore che può essere regolato all’intensità desiderata.

 

Meccanismo di generazione del suono tramite martelletti che percuotono la barra metallica

 

Il suono prodotto ha le caratteristiche simili a quelle di un’onda triangolare, con grande quantità di energia sulla fondamentale e contenuto armonico che, se non si esagera con la dinamica d’esecuzione, non è troppo presente; se il musicista suona con più energia, il contenuto armonico aumenta in maniera significativa, conferendo allo strumento una caratteristica risposta alla dinamica esecutiva. Volendo semplificare, il timbro ha molto in comune con quelli della celesta o del glockenspiel. Dato che lo strumento produce il suono elettricamente, il segnale può essere elaborato per aggiungere molti diversi colori timbrici.
Spesso il segnale viene elaborato attraverso un effetto sonoro costituito da un modulazione d’ampiezza a bassa frequenza sull’uscita stereofonica, erroneamente chiamata vibrato (in realtà, è un tremolo), che sposta il segnale avanti e indietro tra canale destro e sinistro; è questo suono “arrotondato” che viene più tipicamente identificato come il suono Rhodes e che si può ascoltare ad esempio in molte delle canzoni di Stevie Wonder. Il preamplificatore con il panning stereo è incorporato nei piano elettrici originale Fender Rhodes e dal 1970 nei modelli “a valigia”; il modello “da palcoscenico” manca del preamplificatore e della cassa con gli altoparlanti amplificati.
Nel 1977 e durante gli anni ottanta divenne popolare un set di modifiche al piano fatte dalla compagnia Dyno My Piano di Chuck Monte. Tali modifiche resero il suono più brillante, più duro e più simile a quello delle campane. Tale suono si può ascoltare in molti album di quel periodo. Le modifiche evidenziarono maggiormente le caratteristiche del suono Rhodes, ad esempio: se le note sono suonate con forza, il suono diventa meno dolce, dato che la distorsione non lineare crea un “ruggito” o “ringhio” caratteristico del sovraccarico. I musicisti più esperti sanno sfruttare questo contrasto tra suono dolce e duro per creare esecuzioni particolarmente espressive.
The tuned “forks” are “unbalanced” or asymmetrical: an arm consists of a short rigid tubular metal bar (essentially a rigid cable) called tine which is struck by the hammer and whose length determines the pitch of the note, while the other arm is a tuned resonator whose shape resembles a kind of metallic ingot, sized to create an appropriate magnetic field. The actual note played is produced, just like on the electric guitar, by a magnetic pickup. The output of the pickup is input to an amplifier that can be adjusted to the desired intensity Sound generation mechanism using hammers that strike a metal bar The sound produced has the characteristics similar to those of a triangular wave, with a large amount of energy on the fundamental and harmonic content which, if not exaggerated with the dynamics of execution, is not too present; if the musician plays with more energy, the harmonic content increases significantly, giving the instrument a characteristic response to the dynamic performance. Wanting to simplify, the timbre has much in common with those of the celesta or glockenspiel. Since the instrument produces sound electrically, the signal can be processed to add many different tonal colors. Often the signal is processed through a sound effect consisting of a low frequency amplitude modulation on the stereo output, mistakenly called vibrato (in actually, it is a tremolo), which moves the signal back and forth between left and right channel; it is this “rounded” sound that is most typically identified as the Rhodes sound and can be heard for example in many of the Stevie Wonder songs. The preamp with stereo panning is incorporated into the original Fender Rhodes electric hobs and since 1970 in “suitcase” models; the “stage” model lacks the preamplifier and the speaker box with amplified speakers. In 1977 and during the eighties a set of piano modifications made by the company Dyno My Piano by Chuck Monte became popular. These changes made the sound brighter, harder and more similar to that of the bells. This sound can be heard in many albums of that period. The changes highlighted more the characteristics of the Rhodes sound, for example: if the notes are played with force, the sound becomes less sweet, since the non-linear distortion creates a characteristic “roar” or “snarl” of the overload. The most experienced musicians know how to exploit this contrast between sweet and hard sound to create particularly expressive performances.
Il Fender Rhodes fu particolarmente popolare dai primi anni settanta alla metà degli ottanta e molte delle sue canzoni simbolo sono di questo periodo: Riders on the Storm dei Doors, Just the Way You Are di Billy Joel, Still Crazy After All These Years di Paul Simon, Babedegli Styx, You Are the Sunshine of My Life di Stevie Wonder, Street life di The Crusaders & Randy Crawford. È usato in numerosi brani di Alicia Keys, in Peg degli Steely Dan, Gotta Serve Somebody di Bob Dylan, nell’introduzione di Sheep dei Pink Floyd, in I Can’t Tell You Why e New Kid in Town degli Eagles e nel tema di Taxi di Bob James. Anche Billy Preston ne suonò uno in Don’t Let Me Down e in Get Back dei Beatles. Il Fender Rhodes è inoltre in primo piano in Incommunicado di Jimmy Buffett.
Ray Charles suonò Shake Your Tailfeather su un Rhodes nella scena del negozio di strumenti musicali nel film Blues Brothers.
Il Rhodes fu anche usato molto nella musica jazz e fusion in tutti gli anni ’70. Negli album Light as a Feather di Chick Corea e In a Silent Way di Miles Davis il Rhodes è preminente in tutta la registrazione. Eumir Deodato, Joe Zawinul dei Weather Report, Jan Hammer della Mahavishnu Orchestra e Herbie Hancock lo hanno suonato sia nelle registrazioni di celebri album sia dal vivo. Gli Steely Dan utilizzarono la versione modificata Dyno My Piano in molte registrazioni come Hey Nineteen, Kid Charlemagne, My Rival e con un phaser in The Feze nella maggior parte delle registrazioni più recenti, Bill Evans usò il Rhodes (spesso insieme ad un pianoforte a coda) in diverse registrazioni (comprese The Bill Evans Album e From left to right).
In Italia venne utilizzato nei primi anni ’70 da Bill Conti (Ornella Vanoni, Patty Pravo, Tito Schipa Jr.), da Ernesto Vitolo in numerose collaborazioni con Pino Daniele (ad esempio in Nero a metà), da Roby Facchinetti dei Pooh e da Pino Presti, che lo propose in molti arrangiamenti per Mina e nell’album 1st Round (Atlantic Records).
Più di recente il Fender Rhodes ha avuto un ritorno di popolarità ed è stato adottato da un numero crescente di gruppi come Radiohead(in OK Computer e Kid A), Incubus, The Appleseed Cast, Super Furry Animals, Bright Eyes, Eisley, Elliott Berry, The Arcade Fire, Vanessa Carlton, Secret Machines, Tori Amos, Carmen Consoli, Wilco, Mute Math, ne0pxi, Thrice, R.E.M., Hot Hot Heat, Cake (il Rhodes è in Sheep Go To Heaven negli accordi di fondo del ritornello), The Strokes, The Flaming Lips, e Glenn Danzig dei Misfits. Ha visto inoltre una grande ripresa nelle “Jam Bands”, essendo usato regolarmente da Phish, The String Cheese Incident, Leyline e The Special Purpose.
Inoltre il Rhodes ha visto un uso massiccio nell’hip hop, specialmente quello di natura più jazzistica. Questo è verificabile con artisti come The Roots, Mos Def e Talib Kweli, Blackalicious, Jurassic 5, A Tribe Called Quest, e altri. Ancora più popolare è nel genere neo-soul con artisti come Erykah Badu, D’Angelo, e Jill Scott dove sostituisce quasi completamente il piano tradizionale.
Oggi il Rhodes è onnipresente in generi quali Nu-Jazz, Lounge, Broken Beat, Funk e in generale in tutte le nuove forme di musica jazz e soul, dove insieme al beat e alla linea di basso elettronici, fa parte dell’arrangiamento di base. In questi generi è usato da Jeremy “Ayro” Ellis, Mark De Clive Lowe, Bugz in the Attic, Lanu, PPP, Dwele, Kaidi Tatham, Fish Go Deep, Monique Bingham, Jay-J.
The Fender Rhodes was particularly popular from the early seventies to the mid-eighties and many of its symbolic songs are from this period: Doors’ Riders on the Storm, Billy Joel’s Just the Way You Are, Paul Simon’s Still Crazy After All Years. , Babed of Styx, Stevie Wonder You Are the Sunshine of My Life, Street life by The Crusaders & Randy Crawford. It is used in numerous pieces by Alicia Keys, in Peg by Steely Dan, Gotta Serve Somebody by Bob Dylan, in Sheep’s introduction by Pink Floyd, in I Can’t Tell You Why and New Kid in the Eagles’ Town and in the theme of Bob James Taxi. Billy Preston also played one in Don’t Let Me Down and in Get Back by the Beatles. The Fender Rhodes is also featured in Jimmy Buffett’s Incommunicado. Ray Charles played Shake Your Tailfeather on a Rhodes in the musical instrument store scene in the movie Blues Brothers. The Rhodes was also widely used in jazz and fusion music throughout the years 70. In the albums Light as a Feather by Chick Corea and In a Silent Way by Miles Davis the Rhodes is prominent throughout the recording. Eumir Deodato, Joe Zawinul of Weather Report, Jan Hammer of the Mahavishnu Orchestra and Herbie Hancock played it both on recordings of famous albums and live. Steely Dan used the modified Dyno My Piano version in many recordings like Hey Nineteen, Kid Charlemagne, My Rival and with a phaser in The Feze in most recent recordings, Bill Evans used the Rhodes (often together with a grand piano ) in several recordings (including The Bill Evans Album and From left to right). In Italy it was used in the early 1970s by Bill Conti (Ornella Vanoni, Patty Pravo, Tito Schipa Jr.), by Ernesto Vitolo in numerous collaborations with Pino Daniele (for example in Nero in the middle), from Roby Facchinetti of Pooh and from Pino Presti, who proposed it in many arrangements for Mina and in the album 1st Round (Atlantic Records). [1] More recently the Fender Rhodes had a return to popularity and has been adopted by a growing number of groups such as Radiohead (in OK Computer and Kid A), Incubus, The Appleseed Cast, Super Furry Animals, Bright Eyes, Eisley, Elliott Berry, The Arcade Fire, Vanessa Carlton, Secret Machines, To re Amos, Carmen Consoli, Wilco, Mute Math, ne0pxi, Thrice, REM, Hot Hot Heat, Cake (the Rhodes is in Sheep Go To Heaven in the chords underlying the chorus), The Strokes, The Flaming Lips, and Glenn Danzig of Misfits. He also saw a great revival in the “Jam Bands”, being used regularly by Phish, The String Cheese Incident, Leyline and The Special Purpose. In addition, the Rhodes saw a massive use in hip hop, especially the more jazzy one. This is verifiable with artists such as The Roots, Mos Def and Talib Kweli, Blackalicious, Jurassic 5, A Tribe Called Quest, and others. Even more popular is in the neo-soul genre with artists such as Erykah Badu, D’Angelo, and Jill Scott where it almost completely replaces the traditional piano. Today the Rhodes is omnipresent in genres such as Nu-Jazz, Lounge, Broken Beat, Funk and in general in all new forms of jazz and soul music, where together with the beat and the electronic bass line, it is part of the basic arrangement. In these genres it is used by Jeremy “Ayro” Ellis, Mark De Clive Lowe, Bugz in the Attic, Lanu, PPP, Dwele, Kaidi Tatham, Fish Go Deep, Monique Bingham, Jay-J.
La Fender acquistò la Rhodes negli anni cinquanta e produsse per molti anni lo strumento unitamente agli amplificatori di progetto Fender. Ecco perché lo strumento è chiamato Fender Rhodes.
Il primo prodotto Fender Rhodes fu il Piano Bass nel 1960, destinato a sostituire il basso elettrico o il contrabbasso, con estensioni analoghe. Nessun altro modello fu prodotto fino a dopo l’acquisizione della Fender da parte della CBS nel gennaio del 1965. Subito dopo entrarono in produzione il 73-note Student Piano ed il Suitcase Piano seguiti poi dagli altri modelli.
Fender purchased Rhodes in the 1950s and produced the instrument for many years alongside Fender project amplifiers. That’s why the instrument is called Fender Rhodes. The first Fender Rhodes product was the Piano Bass in 1960, intended to replace the electric bass or double bass, with similar extensions. No other model was produced until after the acquisition of Fender by CBS in January 1965. Immediately afterwards, the 73-note Student Piano and the Suitcase Piano went into production followed by the other models.
Sono stati prodotti diversi modelli di Fender Rhodes: le versioni a 73 e 88 tasti, il modello da palcoscenico ed il modello a valigia che includeva amplificatore ed altoparlanti incorporati. Per un breve periodo di tempo fu costruita anche una versione a 54 tasti. I primi modelli ad essere prodotti furono i PianoBass a 32 note. Questi furono seguiti dallo Sparkletop o Mark 0 (1965), dal Mark I (1970) e dal Mark II (1979) che fu continuamente sviluppato e migliorato, sebbene alloggiato nella stessa “carrozzeria”. Nel 1984, l’ultimo anno di produzione, uscì il Mark V. Nel 1980 venne messa per breve tempo in produzione una versione particolare del Mark II 73 denominata Mark III EK10 che includeva all’interno del case, posta al di sopra della parte meccanica, una componente synth derivata dalla Arp, che donava al caratteristico suono del piano Rhodes delle particolari modulazioni e toni sintetici che venivano gestiti da una superficie di controllo posta frontalmente a ridosso dei tasti. Nel 2007, dopo tanti anni, il Fender Rhodes ritorna con il modello Mark 7. Oggi la produzione del Rhodes è cessata, ma un piano che utilizza lo stesso tipo di generazione sonora è costruito e venduto da una piccola ditta americana chiamata Vintage Vibe, già specializzata nel restauro di strumenti vintage.
Several models of Fender Rhodes were produced: the 73 and 88 key versions, the stage model and the suitcase model which included amplifier and built-in speakers. A 54-key version was also built for a short period of time. The first models to be produced were the 32-note PianoBass. These were followed by the Sparkletop or Mark 0 (1965), the Mark I (1970) and the Mark II (1979) which was continuously developed and improved, although housed in the same “body shop”. In 1984, the last year of production, the Mark V was released. In 1980 a special version of the Mark II 73 called Mark III EK10 was included in the production, which included inside the case, placed above the mechanical part. , a synth component derived from Arp, which gave the characteristic Rhodes piano sound of the special modulations and synthetic tones that were managed by a control surface placed frontally behind the keys. In 2007, after so many years, the Fender Rhodes returns with the Mark 7 model. Today the production of the Rhodes has ceased, but a plan that uses the same type of sound generation is built and sold by a small American company called Vintage Vibe, already specialized in the restoration of vintage instruments.

 

Con lo sviluppo dell’elettronica e la conseguente introduzione delle sezioni ritmiche tipiche degli strumenti elettronici, il piano elettrico è stato inglobato come funzione di diversificazione assieme alle ritmiche che ormai sono diventate un “Must Have” di ogni Piano Elettronico, arricchendone le già notevoli caratteristiche che ne fanno parte; un po’ come è avvenuto negli Organi Elettronici e Accordion (Fisarmoniche).
Esempi tipici di sezioni ritmiche
Organo da Chiesa
Clavinet
Clowns Organ
E-pianoforte
Clavicembalo
Banda jazz
Piano 1
Piano 2
With the development of electronics and the consequent introduction of the typical rhythmic sections of electronic instruments, the electric piano has been incorporated as a function of diversification together with the rhythms that have now become a “Must Have” of each Electronic Plan, enriching the already remarkable characteristics who are part of it; a bit like what happened in the Electronic Organs and Accordion (Fisarmoniche).
Typical rhythmic sections examples
Church Organ
Clavinet0
Clowns Organ
E-piano 
Harpsichord
Jazz Band
Piano 1
Piano 2

Unico

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