Lezioni di Piano

“Io non so leggere la musica, non suono alcuno strumento a parte il piano con due dita per comporre i miei pezzi… Sono la prova vivente che si può fare musica senza essere musicisti!”
Kavinsky
“I can’t read music, I don’t play any instrument except the piano with two fingers to compose my pieces … I am living proof that you can make music without being musicians!”
Kavinsky

 

L’aforisma qui sopra ha la pretesa di stupire, ma c’è ben poco di vero in ciò che esprime. Di fatto per comporre musica, se da un lato è un puro frutto di creatività, dall’altro è puro esercizio di scritturazione di ogni nota che permetta di eseguirla per chiunque la voglia suonare o anche solo leggerne le implicite diteggiature esecutive per pianoforte. Non c’è alternativa alla musica se si vuole suonarla con cognizione di causa è necessario saperla leggere su qualsiasi traccia impressa, pure solo come bozza sorgente, che guida all’armonia pensata da chi l’ha composta, perciò il musicista “deve” sapere leggere la musica o non può essere definito tale a qualsiasi livello la esprima.
The aphorism above claims to amaze, but there is little truth in what it expresses. In fact, to compose music, if on one hand it is a pure fruit of creativity, on the other it is a pure exercise of writing down every note that allows it to be performed for anyone who wants to play it or even just read its implicit piano fingerings. There is no alternative to music if you want to play it with full knowledge, you need to know how to read it on any imprinted track, even if only as a source draft, which leads to the harmony thought by those who composed it, so the musician “must” know reading music or cannot be defined as such at any level.

 

Unico

 

 

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