And Now Boogie Woogie!

La danza è disciplina, lavoro, insegnamento, comunicazione. Con essa risparmiamo parole che magari altri non capirebbero e stabiliamo un linguaggio universale, familiare a tutti. Ci dà piacere, ci rende liberi e ci conforta dall’impossibilità che noi umani abbiamo di volare come gli uccelli, ci fa avvicinare al cielo, al sacro, all’infinito. È un’arte sublime, sempre diversa, simile al fare l’amore, che alla fine di ogni performance lascia il nostro cuore battere forte, sperando nella prossima volta. Julio Bocca
Dance is discipline, work, teaching, communication. With it we save words that maybe others would not understand and we establish a universal language, familiar to all. It gives us pleasure, it sets us free and comforts us by the impossibility that we humans have of flying like birds, it brings us closer to the sky, to the sacred, to the infinite. It is a sublime art, always different, similar to making love, which at the end of each performance leaves our hearts beating fast, hoping for the next time.
Julio Bocca

 

Riprendo, approfondendolo, un argomento già inserito nel passato, lo scopo è di fare cosa gradita a coloro che, come il sottoscritto hanno vissuto il periodo così particolare mettendo tutti più o meno nelle condizioni di rivivere con spirito adeguato ai propri sentimenti senza tema di essere inadeguato o eccessivo, lo faccio con grande nostalgia e nonostante ciò con altrettanto piacere.
Resuming, deepening it, a topic already inserted in the past, the aim is to do something pleasing to those who, like myself, have lived through such a peculiar period, putting everyone more or less in a position to live again with a spirit adequate to their feelings without fear of being inadequate or excessive, I do it with great nostalgia and nevertheless with as much pleasure.

 

Il Boogie Woogie è un genere musicale che divenne popolare alla fine degli anni ’20. Si sviluppò nelle comunità afro-americane intorno al 1870. Si estendeva dal pianoforte (anche due o tre), chitarra, band, musica country, western e gospel. Il Boogie Woogie non è solo suonato, ma può anche essere cantato o eseguito da orchestre o jazz band.Quando nasce?Le leggende sono molteplici. Si dice che nacque negli anni 20 dove si suonava il jazz, si sviluppa come un ballo spontaneo con profonde origini nell’America Nera.
Boogie Woogie is a musical genre that became popular in the late 1920s. It developed in African-American communities around 1870. It extended from the piano (even two or three), guitar, band, country, western and gospel music. The Boogie Woogie is not only played, but can also be sung or performed by orchestras or jazz bands. When is it born? The legends are many. It is said that he was born in the 20s where jazz was played, it developed as a spontaneous dance with deep origins in Black America.
All’inizio del Novecento i pianisti neri del Texas hanno cominciato a sviluppare una forma più veloce e ritmata del blues. Lo scopo era d’intrattenere la gente nei juke joints dei bar dove, alla sera, ci si divertiva e si ballava. Questi locali si trovavano negli accampamenti dei lavoratori ad esempio nei pressi dei cantieri delle linee ferroviarie. Spesso persino sui treni c’era un pianista. Un brano caratteristico è Honky Tonk Train Blues (1927). Il compositore Meade Lux Lewis imita con le sonorità un treno a vapore. A quei tempi questo nuovo tipo di musica fu designata con svariati nomi: fast blues, rolling blues, the dozen, shuffle ecc. fino alla famosa registrazione “Pinetop’s Boogie Woogie“. In questa composizione, che risale al 1928, Clarence Smith spiegava come ballare il boogie woogie.
Un motivo forse per cui il boogie woogie rimase una musica esclusivamente per piano (fino a che non divenne sbiadito e commerciale) va ricercato nelle condizioni ambientali dalle quali prese le mosse. Anche il ragtime era per piano, ma il fatto stesso che fosse una musica ‘composta’ (potevano cioè circolare spartiti su larga scala), gli consentiva di essere eseguito da qualsiasi numero di strumenti, e in tutti gli ambienti. Ci volle invece più tempo prima che venissero pubblicati spartiti di boogie, e questo perché si trattava di una musica ancora largamente improvvisata.
La parola indicava dunque un modo di ballare, e grazie a Smith (che non saprà mai niente, perché morì poco dopo, venticinquenne, colpito da un proiettile vagante in una sparatoria) questo genere musicale prese il nome di Boogie Woogie.
Nel 1938 alla Carnegie Hall di New York suonarono artisti come Benny Goodman (ormai all’apice del successo), Teddy Wilson, Gene Krupa, Lionel Hampton, Count Basie, Lester Young, Cootie Williams e altri nomi leggendari del jazz. Il New York Times definì l’evento come qualcosa di straordinario. Sul palco, in un clima elettrizzante, si esibivano insieme, in un grande concerto, gli esponenti più importanti del jazz nero e bianco, ciascuno con il proprio stile inconfondibile e una carica tale da suscitare nel pubblico manifestazioni di entusiasmo che si ripeteranno soltanto in occasione dei grandi concerti rock.
Qualche tempo dopo, ma sempre nel 1938, Albert Ammons, Pete Johnson e Meade Lux Lewis, tre pianisti neri, vennero scoperti da un bianco: John Hammond. Per la prima volta nella storia della musica, questo stile è presentato ad un pubblico bianco nella famosa Carnegie Hall di New York e da quel giorno è iniziato un vero e proprio boom frenetico. Boom che ha inserito questo nuovo stile musicale ai primi posti di tutte le vendite discografiche e che ha sancito il sorpasso del boogie sulla musica jazz. Questo stile di musica, infatti, non fu soltanto patrimonio dei neri, ma influenzò anche molti musicisti bianchi, primo fra tutti Glenn Miller. Il genere boogie-woogie ha finito così per essere suonato e ballato in tutti gli USA grazie a lui proprio mentre gli Stati Uniti si preparavano ad entrare nel secondo conflitto mondiale. Furono proprio i soldati americani a portare il boogie woogie in Europa. Il dipartimento della guerra aveva chiesto agli artisti più famosi di incidere gratuitamente una serie di 78 giri noti come V disc (dove V stava per vittoria), allo scopo di tenere alto il morale delle truppe al fronte. Al termine della guerra dischi e matrici sarebbero stati distrutti.
Anche Miller partecipò all’operazione e la sua musica conquistò ben presto anche Italiani e Francesi. Nel 1942 entrò nell’esercito per suonare per le truppe americane al fronte, ma nel 1944 l’aereo sul quale viaggiava con l’orchestra precipitò nella Manica creandone il mito e segnando la fine del boogie.
Gli europei avevano conosciuto il jazz (anche se in una versione addolcita) soprattutto grazie a lui e, a guerra finita, quando le matrici dei V disc furono messe al macero continuarono ad interessarsi a questo genere musicale. Forse il successo di questa danza in Europa rappresentò una sorta di reazione ai mali della guerra, ma fu anche il simbolo dell’influenza economica e culturale che da quel momento gli Stati Uniti avrebbero esercitato sugli Europei.
At the beginning of the twentieth century the black pianists of Texas began to develop a faster and more rhythmic form of the blues. The aim was to entertain people in the juke joints of the bars where, in the evening, they enjoyed themselves and danced. These premises were located in the workers’ camps for example near the railway line construction sites. Often even on the trains there was a pianist. A characteristic passage is Honky Tonk Train Blues (1927). Composer Meade Lux Lewis imitates a steam train with sounds. In those days this new type of music was designated by various names: fast blues, rolling blues, the dozen, shuffle etc. until the famous recording “Pinetop’s Boogie Woogie”. In this composition, which dates back to 1928, Clarence Smith explained how to dance the boogie woogie. A reason perhaps why the boogie woogie remained music exclusively for piano (until it became faded and commercial) should be sought in the environmental conditions from which it took the moves. Even ragtime was for piano, but the very fact that it was ‘composed’ music (ie they could circulate on a large scale) allowed it to be performed by any number of instruments, and in all environments. It took more time before boogie scores were published, and this was because it was still largely improvised music. The word therefore indicated a way to dance, and thanks to Smith (who will never know anything, because he died soon after, twenty-five year old, hit by a stray bullet in a shootout) this musical genre took the name of Boogie Woogie. In 1938 at Carnegie Hall in New York they played artists like Benny Goodman (now at the height of success), Teddy Wilson, Gene Krupa, Lionel Hampton, Count Basie, Lester Young, Cootie Williams and other legendary names in jazz. The New York Times defined the event as something extraordinary. On stage, in an electrifying atmosphere, the most important exponents of black and white jazz performed together in a great concert, each with its own unmistakable style and a charge that aroused enthusiasm in the public that will be repeated only on the occasion of the great rock concerts. Some time later, but again in 1938, Albert Ammons, Pete Johnson and Meade Lux Lewis, three black pianists, were discovered by a white man: John Hammond. For the first time in the history of music, this style is presented to a white audience at the famous Carnegie Hall in New York and from that day a real frenetic boom began. Boom that has inserted this new musical style in the first places of all the record sales and that has sanctioned the overtaking of the boogie on jazz music. This style of music, in fact, was not only the heritage of blacks, but also influenced many white musicians, first of all Glenn Miller. The boogie-woogie genre ended up being played and danced in all the USA thanks to him just as the United States was preparing to enter the Second World War. It was American soldiers who brought boogie woogie to Europe. The war department had asked the most famous artists to record for free a series of 78 laps known as V disc (where V was going to win), in order to keep up the morale of the troops at the front. At the end of the war disks and matrices would have been destroyed. Even Miller took part in the operation and his music soon conquered also Italians and French. In 1942 he entered the army to play for the American troops at the front, but in 1944 the plane on which he was traveling with the orchestra crashed into the Channel creating the myth and marking the end of the boogie. The Europeans had known jazz (although in a softened version) mainly thanks to him and, when the war ended, when the matrices of the V discs were put to waste they continued to be interested in this musical genre. Perhaps the success of this dance in Europe represented a sort of reaction to the evils of war, but it was also the symbol of the economic and cultural influence that from that moment the United States would have exercised over Europeans.
È caratterizzato da un accompagnamento di basso eseguito con la mano sinistra, il cosiddetto basso ostinato, e da trilli ed abbellimenti eseguiti con la destra. Qualche volta è denominato eight to the bar (eight sta per la suddivisione della battuta in otto note del basso). Le due forme di basso più suonate con la mano sinistra sono il rolling bass e il walking bass.
It is characterized by a bass accompaniment performed with the left hand, the so-called ostinato bass, and by trills and embellishments performed with the right. Sometimes it is called eight to the bar (eight stands for the subdivision of the measure into eight notes of the bass). The two bass forms most played with the left hand are the rolling bass and the walking bass.
Per i più le origini di questo termine sono misteriose. L’Oxford English Dictionary afferma invece che consiste nella ripetizione di Boogie, termine usato a partire dal 1913 per indicare i rent party, feste di intrattenimento non ufficiali, in occasione delle quali veniva ingaggiato un pianista. Si può scrivere con lo spazio o con la lineetta. L’origine del boogie-woogie per pianoforte è incerta; sicuramente fu influenzata dal genere Honky tonk, diffusosi nel sud degli Stati Uniti. I musicisti W.C. Handy e Jelly Roll Morton riferirono di aver sentito pianisti interpretare brani con questo stile ancora prima del 1910. Secondo Clarence Williams, questo stile fu inventato dal pianista texano George W. Thomas.
For most the origins of this term are mysterious. The Oxford English Dictionary states instead that it consists of the repetition of Boogie, a term used since 1913 to indicate rent parties, unofficial entertainment parties, on which a pianist was hired. You can write with space or with the dash. The origin of the boogie-woogie for piano is uncertain; it was certainly influenced by the genus Honky tonk, which spread in the southern United States. The W.C. musicians Handy and Jelly Roll Morton reported that they had heard pianists playing songs with this style even before 1910. According to Clarence Williams, this style was invented by Texan pianist George W. Thomas.

 

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