Il Cambio Di Vita

C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale. Ciò vuol pure significare che non ha senso accettare gli eventi della vita senza una tua decisione cosciente, ma ciò non è sempre possibile ed è necessario adattarsi e giungere in ogni caso ad un risultato concreto.
Unico
There are so many unhappy people who nevertheless do not take the initiative to change their situation because it is conditioned by security, conformism, traditionalism, all things that seem to ensure peace of mind, but in reality for the adventurous soul of a man there is nothing more devastating than a certain future. The joy of living derives from the encounter with new experiences, and therefore there is no greater joy than having a constantly changing horizon, of being in a new and different sun every day … We just have to find the courage to turn against style of habitual life and throwing ourselves into an unconventional existence. This also means that it does not make sense to accept the events of life without your conscious decision, but this is not always possible and it is necessary to adapt and in any case reach a concrete result.
Unico
Quando ciò accadde proprio non me ne accorsi, erano altri i pensieri e non certo di quelli cui ognuno vorrebbe lasciarsi andare, c’era una tristezza infinita e molto altro difficile da definire che potrei circoscrivere con una parola, ovvero: “disorientamento”, qualcuno meno coriaceo di me potrebbe tradurre in: “ti è crollato il mondo addosso”, ma non è stato così. Ero cosciente che si, sarebbe potuto succedere, ma non lo consideravo per niente data la mia propensione al quotidiano “problem solving”, entrato gradualmente nella mia esistenza durante il periodo di formazione del gruppo famigliare e di certo più che laborioso.
Quel momento del tutto mimetizzato dal periglioso quotidiano fu l’inizio del cambiamento che nessuno vorrebbe; quando arriva non lo riconosci perché non rientra nei tuoi programmi, ma tant’è lo devi accettare nella confezione com’è che ti piaccia o no, poi in aggiunta hai l’onere di doverlo estrarre e talvolta anche estrapolare in quanto mascherato da una miriade di sensazioni desuete, mai provate prima e difficili da identificare fino al momento del riconoscimento.
Inoltre, ed è una costante nella mia vita, piove sempre sul bagnato, voglio dire che gli eventi non si presentano mai isolati, ma sono sempre accorpati con altri in modo quasi contemporaneo, al punto da sembrare coordinati per metterti in difficoltà di accettazione.
Insomma, la vita non ha mai chiesto il mio permesso né il consenso in niente e questo sulla soglia degli ottant’anni un po’ mi fa alterare per non dire altro.
Certo si potrà pensare: “Vuoi avere sempre tutto sotto il tuo controllo”; purtroppo non è così in niente e ciò l’ho ben compreso a mie spese da sempre e non ho la necessità di accendere la fantasia per ottenere una vita che valga la pena d’essere vissuta perché le occasioni che si presentano quotidianamente solo a volerle considerare nelle loro potenzialità, offrono infinite possibilità ed è una questione di energie da profondere per trarne i migliori risultati possibili, perciò quando sei assieme ad altri con diverse abilità d’approccio alle varie situazioni “devi” cercare di viverle al meglio del possibile nel momento, ciò sottrae in parte forza al tuo potere decisionale, ma è anche una risorsa in più che nel tempo impari a gestire ovvero: “Impari a vivere”.
La conclusione è che cambi la vita senza accorgertene come in una mutazione.
When this happened I did not notice it, there were other thoughts and certainly not those to which everyone would like to let go, there was an infinite sadness and much more difficult to define that I could circumscribe with a word, or: “disorientation”, someone less leathery than me could translate to: “the world has collapsed on you”, but it was not so. I was aware that yes, it could have happened, but I didn’t consider it at all given my propensity for daily “problem solving”, which gradually entered my existence during the period of formation of the family group and certainly more than laborious.
That moment completely camouflaged by the perilous newspaper was the beginning of the change that nobody would want; when it arrives you do not recognize it because it is not part of your programs, but anyway you have to accept it in the packaging as you like it or not, then in addition you have the burden of having to extract it and sometimes even extrapolate as masked by a myriad of obsolete sensations, never experienced before and difficult to identify until the moment of recognition.
Furthermore, and it is a constant in my life, it always rains in the wet, I mean that events never appear isolated, but they are always merged with others in an almost contemporary way, to the point of seeming coordinated to put you in difficulty of acceptance. In short, life has never asked for my permission or consent in anything and this on the threshold of eighty years makes me alter a little to say the least. Of course you will be able to think: “You always want to have everything under your control”; unfortunately it is not like that in anything and I have always understood it at my expense and I do not need to turn on the imagination to get a life worth living because the opportunities that arise daily only to want to consider them in their potential, they offer infinite possibilities and it is a matter of energies to be spent in order to obtain the best possible results, therefore when you are together with others with different approach skills to the various situations “you must” try to live them as best as possible in the moment, this partly takes away your decision-making power, but it is also an additional resource that you learn to manage over time, that is: “You learn to live”.
The conclusion is that you change your life without realizing it as in a mutation.

 

Unico

 

 

Unico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *