Prospettiva Donna

Mentre tutti diffidano delle donne, io me la intendo benissimo con loro! Io non guardo se hanno mentito, se hanno tradito, se hanno peccato – o se nacquero perverse – perché io sento che hanno pianto – hanno sofferto per sentire o per tradire o per amare… io mi metto con loro e per loro e le frugo, frugo non per mania di sofferenza, ma perché il mio compianto femminile è più grande e più dettagliato, è più dolce e più completo che non il compianto che ne accordano gli uomini.
Eleonora Duse
While everyone is wary of women, I understand her very well! I don’t see if they lied, if they betrayed, if they sinned – or if they were born perverse – because I feel that they cried – they suffered to hear or to betray or to love … I put myself with them and for them and search them, I rummage not because of a mania of suffering, but because my female lament is bigger and more detailed, it is sweeter and more complete than the lament that men grant.
Eleonora Duse

 

Se il termine ‘donna’ deriva dal latino domina, padrona, signora, una ragione ci sarà. È la donna infatti il cuore della casa e della famiglia, e non sono frasi fatte. Quando i nostri antichi antenati se ne andavano in giro tra boschi e savane alla ricerca di cibo, animali da cacciare che spesso non riuscivano a catturare e uccidere, tornando a mani vuote al villaggio, erano le donne a nutrire tutti quanti, inventandosi la raccolta di bacche frutti. Non solo, dicono gli esperti, è probabilmente a una donna che è venuto in mente di seminare il grano selvatico. E così, da cacciatori, noi esseri umani siamo diventati anche raccoglitori e poi agricoltori, grazie all’arguzia delle donne, alla base delle nostre società. Le donne sanno far quadrare i conti, si rimboccano le maniche, riescono a portare avanti diverse attività in un’unica giornata, spesa, lavoro, palestra, cura dei figli, dei genitori anziani, del partner. Mamme e figlie, compagne e mogli, pronte a venire incontro ai bisogno dei familiari, sono anche amiche di salvataggio per quelle più vulnerabili tra loro, visto che tra le donne è molto forte la cosiddetta ‘sorellanza’,una serie di sentimenti che le unisce nel tempo e nelle diverse circostanze della vita. Le donne sono dolci e tenere, ma anche sexy e passionali, fanno girare la testa agli uomini, li rendono schiavi o padroni delle loro vite. Già perché in una donna ci sono tante sfaccettature che probabilmente (lasciatecelo dire) la rendono un essere completo: gli uomini possono dire altrettanto?
If the term ‘woman’ comes from the Latin dominate, mistress, lady, there will be a reason. Indeed, the woman is the heart of the home and the family, and they are not phrases made. When our ancient ancestors went around the woods and savannas in search of food, animals to hunt that often failed to catch and kill, returning empty-handed to the village, it was the women who fed everyone, inventing the collection of berries fruits. Not only that, experts say, it is probably a woman who came up with the idea of ​​sowing wild wheat. And so, as hunters, we human beings have also become collectors and then farmers, thanks to the wit of women, at the base of our societies. Women know how to make ends meet, roll up their sleeves, manage to carry out different activities in one day, shopping, work, gym, looking after children, elderly parents, and partners. Mothers and daughters, companions and wives, ready to meet the needs of family members, are also rescue friends for the most vulnerable among them, since the so-called ‘sisterhood’ is very strong among women, a series of feelings that unites them over time and in the various circumstances of life. Women are sweet and tender, but also sexy and passionate, they make men turn their heads, make them slaves or masters of their lives. Yes, because in a woman there are many facets that probably (let us say) make her a complete being: can men say the same? 
Un inciso per il seguente video
Si può essere donne con incarichi di responsabilità e ruoli di potere nella società, nell’impresa, nella vita pubblica coltivando, insieme, femminilità e carriera? Si può lavorare con successo in un mondo di maschi senza continuare a rinviare il momento in cui ci si innamora e si pensa a una famiglia, ai figli? Dal dopoguerra a oggi le donne continuano a girare attorno alla stessa questione, e la pressione, negli anni, si è tutt’altro che alleggerita. Molte barriere di genere stanno cadendo, ma molte sono ancora in piedi. Maria Latella vuole capire cosa si nasconde dietro il successo di quelle che ce l’hanno fatta. E spiegare perché finora solo poche sono riuscite a raggiungere i loro obiettivi. Le tappe, i sacrifici, le cose da fare e quelle da evitare.
L’autrice parte dalla propria esperienza e dalla propria storia, giornalista di successo, perfino inconsapevolmente lusingata dall’essere ammessa al club degli uomini e delle professioni di serie A, fino al momento in cui, ben oltre i quarant’anni, si rende conto di aver totalmente negato l’empatia e la sensibilità del suo lato femminile. Accanto alla sua testimonianza, lunghe interviste esclusive a protagoniste del mondo dell’impresa e politico.
Strutturato secondo le diverse fasce di età, Maria Latella è convinta che il destino professionale si decida intorno ai tredici anni, dalla stagione dei vent’anni, in cui tutto sembra possibile, ai trenta, in cui si cerca di emergere nel lavoro e nella vita, dai quaranta, quando si cerca il modo…
An excerpt for the following video
Can we be women with positions of responsibility and roles of power in society, in the company, in public life, cultivating, together, femininity and career? Can we work successfully in a world of males without continuing to postpone the moment when we fall in love and think of a family, of children? From the post-war period to the present day, women continue to revolve around the same issue, and the pressure, over the years, has been anything but lightened. Many gender barriers are falling, but many are still standing. Maria Latella wants to understand what lies behind the success of those who have made it. And explain why so far only a few have managed to achieve their goals. The stages, the sacrifices, the things to do and those to avoid.
The author starts from her own experience and history, a successful journalist, even unwittingly flattered by being admitted to the men’s and professional league club, until the moment when, well over forty years, she realizes that he totally denied the empathy and sensitivity of his feminine side. Alongside his testimony, long exclusive interviews with protagonists from the business and political world.
Structured according to different age groups, Maria Latella is convinced that professional destiny is decided around the age of thirteen, from the season of the twenties, in which everything seems possible, to the thirties, in which we try to emerge in work and in life , come on forty, when looking for the way…

 

Unico

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