Tecnologia II

“Il volo della freccia. La freccia è l’intenzione che si proietta nello spazio. Una volta che è stata scoccata, non c’è più nulla che l’arciere possa fare, tranne osservarne la traiettoria in direzione del bersaglio. Quando l’arciere tende la corda, può vedere il mondo intero dentro il suo arco. Quando segue il volo della freccia, questo mondo gli si avvicina, lo accarezza, dandogli la perfetta sensazione di aver compiuto il proprio dovere. Un guerriero della luce dopo aver fatto il suo dovere e aver trasformato la sua intenzione in gesto non deve temere più nulla: ha fatto ciò che doveva. Non si è fatto paralizzare dalla paura, anche se la freccia non dovesse colpire il bersaglio, egli avrà un’altra possibilità perché non è stato un vigliacco”.
Paulo Coelho
“The flight of the arrow. The arrow is the intention that is projected into space. Once it has been fired, there is nothing more that the archer can do, except to observe its trajectory in the direction of the target. When the archer stretches the rope, he can see the whole world inside his bow. When he follows the flight of the arrow, this world approaches him, caresses him, giving him the perfect sensation of having done his duty. A warrior of light after doing the his duty and having transformed his intention into a gesture must not fear anything anymore: he did what he had to. He did not let himself be paralyzed by fear, even if the arrow does not hit the target, he will have another chance because he has not been a coward. “
Paulo Coelho
L’arco classico si differenzia in modo sostanziale dal moderno compound, del tutto differente per la complessità dei leveraggi che ne migliorano tutte le principali caratteristiche dinamiche e precisione del tiro. Si può affermare che le differenze intrinseche lo rendono tutt’altra cosa.
The classic bow differs substantially from the modern compound, completely different for the complexity of the levers that improve all the main dynamic characteristics and shooting precision. It can be said that the intrinsic differences make it quite another thing.
L’arco composto con corda a legna (“compound” in lingua inglese, da non confondere con “composite bow”, l’arco composito originario dell’Asia) usa un sistema di carrucole di tipo eccentrico che permettono di accumulare una maggiore quantità di energia muscolare nel sistema di flettenti e di ridurre di una percentuale che va normalmente dal 40% all’80% (a seconda del modello e della marca) lo sforzo nel momento in cui si è teso l’arco.
The compound bow with wood rope (“compound” in English, not to be confused with “composite bow”, the composite bow originating in Asia) uses an eccentric pulley system that allows you to accumulate a greater quantity of muscle energy in the limb system and to reduce by a percentage that normally ranges from 40% to 80% (depending on the model and brand) the effort when the bow is stretched.

 

Compound.jpg
L’eccentricità delle camme differenzia la lunghezza dei bracci di leva sui quali sono attestati la corda vera e propria e il cavo che collega un flettente all’altro. Se la puleggia fosse una ruota perfetta non vi sarebbe riduzione di lavoro (let-off 0%). Inoltre la singola puleggia, che serve a flettere il flettente opposto, è imperniata presso il puntale dell’altro: questa geometria riduce già di per sé progressivamente la distanza tra il centro della carrucola e il peso. Nella prima fase dell’allungo l’arco è duro perché il braccio di leva svantaggia la corda. Superato il picco (circa 1/4 di giro di puleggia) la situazione si inverte svantaggiando il cavo di collegamento. Una volta raggiunto l’allungo previsto la demoltiplicazione della forza necessaria a mantenere l’arco in tensione raggiunge il massimo (valle). In pratica è l’applicazione della leva di primo genere ad una puleggia eccentrica dove tale leva funziona al contrario avendo così all’inizio una situazione sfavorevole (tutto il libbraggio in rapidissima progressione) si prosegue con una situazione indifferente (acquisito il carico dell’arco lo si mantiene per tutto il picco) per finire in una situazione favorevole (valle) con uno sforzo ridotto fino all’80% del carico dell’arco; tale riduzione è il già citato let-off.
L’arco compound permette quindi di trasmettere alla freccia una quantità maggiore di energia (maggiore velocità) rispetto ad un arco, con pari carico, tradizionale (ricurvo o longbow) e di poter esser più accurati nella fase di mira.
Il sistema a camme, inoltre, consente di flettere i flettenti la metà, a parità di allungo e lunghezza dell’arco. Questo consente di ottenere una maggiore efficienza di conversione dell’energia meccanica in energia cinetica, poiché i corpi elastici reali dissipano meno energia se si muovono più lentamente.
Gli archi compound sono molto corti, quindi facilmente trasportabili ed usabili anche in condizioni di caccia nel fitto del bosco. Questo genere di archi “tecnologici” normalmente è usato con una serie di accessori che ne migliorano la precisione:
uno sgancio meccanico (la corda non è più direttamente a contatto con le dita e viene rilasciata da un sistema meccanico tenuto nella mano dall’arciere)
uno stabilizzatore (un’asta di lunghezza variabile che smorza le vibrazioni e mantiene fermo l’arco durante la fase di scocco)
mirini e diottra (sistema di mira che permette all’arciere di traguardare dei punti di mira – normalmente da 1 a 5 a seconda delle distanze – attraverso un foro sulla corda (visette).
L’uso dello sgancio meccanico è quasi obbligatorio per gli archi compound più corti mentre per quelli di lunghezza superiore ai 40″ (101,6 cm) è possibile tendere la corda ancora con le dita (l’angolo che forma la corda ad arco teso non è troppo acuto).
I libraggi normalmente sono regolabili di 10 -15 libbre permettendo al novizio arciere di poter aumentare il carico del proprio arco all’aumentare della massa muscolare e dell’esperienza, e variano da 25 a 90 libbre. Per il tiro si utilizzano archi di 30 -55 libbre, per la caccia normalmente dalle 50 alle 80 (in alcuni casi, però le libbre possono aumentare sensibilmente).
The eccentricity of the cams differentiates the length of the lever arms on which the actual rope and the cable that connects one limb to the other are attached. If the pulley was a perfect wheel there would be no reduction in work (0% let-off). Furthermore, the single pulley, which serves to flex the opposite limb, is pivoted at the tip of the other: this geometry already in itself progressively reduces the distance between the center of the pulley and the weight. In the first phase of the extension the bow is hard because the lever arm disadvantages the rope. After the peak (about 1/4 turn of pulley) the situation is reversed, disadvantaging the connection cable. Once the required extension is reached, the reduction of the force necessary to keep the arc in tension reaches the maximum (downstream). In practice, it is the application of the first type lever to an eccentric pulley where this lever works in the opposite direction, thus having an unfavorable situation at the beginning (all the pounds in very rapid progression) continue with an indifferent situation (having acquired the bow load it is maintained throughout the peak) to end up in a favorable situation (valley) with a reduced effort of up to 80% of the bow load; this reduction is the aforementioned let-off.The compound bow therefore allows to transmit to the arrow a greater amount of energy (greater speed) than a bow, with the same load, traditional (curved or longbow) and to be more accurate In addition, the cam system allows the limbs to flex in half, with the same length and length of the arch. This allows for greater conversion efficiency of mechanical energy into kinetic energy, since the real elastic bodies dissipate less energy if they move more slowly. The compound arches are very short, therefore easily transportable and usable even in hunting conditions in the thick of the woods. This kind of “technological” bows is normally used with a series of accessories that improve its precision: a mechanical release (the rope is no longer directly in contact with the fingers and is released by a mechanical system held in the hand by the archer) a stabilizer (a rod of variable length that dampens vibrations and keeps the bow stationary during the release phase) sights and diopters (aiming system that allows the archer to target the aiming points – normally from 1 to 5 depending on the distances – through a hole on the rope (visette) .The use of the mechanical release is almost mandatory for the shorter compound bows while for those longer than 40 “(101.6 cm) it is possible to stretch the rope again with the fingers (the angle that forms the string with a tight arch is not too sharp). The libraries are normally adjustable by 10-15 pounds allowing the novice archer to be able to increase the load of his bow as the muscle mass increases olare and experience, and range from 25 to 90 pounds. Bows of 30-55 lbs are used for shooting, normally for hunting from 50 to 80 lbs (in some cases, however, pounds can increase significantly).
Le frecce utilizzate con gli archi compound sono principalmente di alluminio, di fibra di carbonio o di varie combinazioni d’entrambi i materiali. Ogni arco, a seconda del carico e dell’allungo dell’arciere, avrà un certo numero di tipi di aste di frecce adatte. La freccia infatti al momento dello scocco subisce una serie di deformazioni elastiche indotte, nel caso del compound, esclusivamente dal fatto che la forza viene impressa dalla corda alla parte posteriore della freccia, la punta della quale (essendo più pesante, quindi avendo più inerzia) resiste all’avanzamento per alcuni istanti. Nell’arco compound non si applica quindi il paradosso dell’arciere, ad esclusione dei casi in cui il rilascio manuale viene preferito allo sgancio meccanico. Per eseguire un tiro corretto è importante che l’elasticità della freccia (“spine” in Inglese) sia adeguata in base alle caratteristiche del sistema arciere-arco-freccia.

 

The arrows used with compound bows are mainly made of aluminum, carbon fiber or various combinations of both materials. Each bow, depending on the load and length of the archer, will have a certain number of types of arrowheads suitable. The arrow in fact at the moment of the release undergoes a series of elastic deformations induced, in the case of the compound, exclusively by the fact that the force is impressed by the rope at the rear of the arrow, the tip of which (being heavier, therefore having more inertia) it resists progress for a few moments. Therefore, the archer paradox does not apply in the compound bow, with the exception of cases where manual release is preferred to mechanical release. To perform a correct shot it is important that the elasticity of the arrow (“thorns” in English) is adequate based on the characteristics of the archer-bow-arrow system.

 

I Videos di seguito sono relativi a competizioni specifiche, senza sostanziali differenze rispetto all’arco classico. Cambia solo il tipo di Arco.
The videos below are related to specific competitions, without substantial differences compared to the classic bow. Only the type of Arch changes.

 

Di seguito i videos con alcuni archi compound differenti fra loro
Below are the videos with some different compound bows

 

Per comprendere meglio come funziona si può guardare la costruzione di un compound bow che aiuta ad avere più chiare le idee sulla materia.
To better understand how it works, you can look at the construction of a compound bow that helps to get clearer ideas on the subject.

 

Vista la materia con l’occhio del professionista
View the matter with the eye of the professional

 

Varianti sul tema
Variations on the theme

 

Unico

 

 

 

 

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