Varenne…Infinito

Un cavallo unico.Vogliamo ricordare che viking kronos, dovette anticipare il suo ritiro dalle corse causa infortunio. La vera viking non avrebbe mollato facilmente varenne come fece a Roma in una delle sue ultime corse.Varenne fu grande a vincennes x 2 volte vincitore e una volta terzo. Di varenne c’è né uno tutti gli altri son nessuno…così disse, il tele cronista di Napoli al lotteria. Grazie varenne!
Unico
A unique horse.We want to remember that viking kronos, had to anticipate his retirement from racing due to injury. The real viking would not have easily given up as a varenne as he did in Rome in one of his last races.
Varenne was great at vincennes x 2 times winner and once third. Of varenne there is neither one all the others are none … so he said, the tele reporter of Naples in the lottery. Thanks varenne!
Unico
Varenne va in pensione (e i suoi 2000 figli lo omaggiano)
Il cavallo trottatore ha velocità e fondo, è equilibrato ma nevrile (scattante), ha collo lungo e ben muscolato, spalla lunga e inclinata, arti lunghi e ben muscolati, avambraccio lungo, stinco breve, pastorale di giusta inclinazione, il tronco presenta petto ampio, torace largo e profondo, linea dorso lombare lunga e dritta.
The trotting horse has speed and bottom, is balanced but neurile (snappy), has long and well muscled neck, long and inclined shoulder, long and well muscled limbs, long forearm, short shin, pastoral of right inclination, the trunk has a wide chest , wide and deep thorax, long and straight lumbar spine line.
Héros d'Amérique : Varenne I PARIS TURF
Figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz, soprannominato Il Capitano, Varenne deve il suo nome alla via di Parigi, rue de Varenne, dove si trova l’ambasciata italiana. Guidato per tutta la carriera dal driver romano Giampaolo Minnucci (salvo che alla corsa di esordio, nel 1998, e poi due volte nel 2002, quando Minnucci, appiedato, fu sostituito dal driver finlandese Jorma Kontio), impressionò fortemente gli appassionati e gli esperti di ippica imponendosi con straordinaria autorevolezza nelle corse più prestigiose del calendario italiano e internazionale. Varenne ebbe un esordio singolare, quando era ancora di proprietà dell’allenatore e driver francese Jean Pierre Dubois, a Bologna, il 4 aprile 1998: pur risultando alla fine squalificato per aver rotto al galoppo, destò una straordinaria impressione per l’eccezionale recupero comunque effettuato dopo aver dovuto sfilare in coda, giungendo al traguardo per primo. Questa prestazione indusse un appassionato di cavalli e cambiavalute napoletano, Enzo Giordano, al quale era stata riferita, ad acquistare da Dubois il promettente puledro nonostante il prezzo richiesto (150 milioni di lire) fosse piuttosto alto, trattandosi di un esordiente. Varenne inizia così, a tre anni, la sua carriera di trottatore, con i colori della Scuderia Dany di Enzo Giordano, il quale lo affida a un centro ippico situato a Tor San Lorenzo, vicino a Roma, ove trascorrerà tutta la sua vita agonistica, gestito da un team guidato dall’allenatore finlandese Jori Turja e dal driver Giampaolo Minnucci. Mette subito a segno una serie di prestazioni di grande contenuto tecnico che gli guadagnano l’attenzione degli appassionati di ippica e degli esperti, culminata con la vittoria del Derby del Trotto, la corsa più importante per un trottatore indigeno, ove batté con estrema disinvoltura Viking Kronos, che all’epoca dominava le classiche della generazione dei tre anni. Nella stagione successiva (1999), vinse quasi tutti i gran premi del circuito dei quattro anni indigeni per poi esordire sul palcoscenico internazionale al Gran Premio delle Nazioni di San Siro, ove sconfisse la fortissima trottatrice americana Moni Maker. Concluse poi l’anno imbattuto, con una serie complessiva di quattordici vittorie in altrettante corse disputate. Dal 2000 Varenne comincia a misurarsi con i trottatori più forti di tutto il mondo. Nello stesso anno corre diciotto volte, affermandosi in tredici occasioni. Nella prima delle tre edizioni del Prix d’Amérique cui prende parte, una contestatissima partenza, ripetuta tre volte, ne condiziona la prestazione: rimasto invischiato nelle retrovie, Varenne è protagonista di una sensazionale rimonta, che lo porta ad affrontare l’ultima curva in testa, salvo pagare in prossimità del traguardo lo sforzo compiuto per recuperare, giungendo terzo, dopo i cavalli francesi Général du Pommeau e Galopin du Ravary. Tuttavia già due settimane dopo, sulla stessa pista, al Prix Louis Roederer, si impone nei confronti di Général du Pommeau. Si aggiudica successivamente il Lotteria di Agnano e il Gran Premio Giubileo 2000 di Roma. Nella stagione 2001 Varenne, sempre guidato da Giampaolo Minnucci, si afferma come indiscusso dominatore del trotto mondiale, prima surclassando gli avversari in tutte e tre le prove del Grand Slam del trotto europeo (Amérique, Lotteria, Elitloppet), per poi distanziare tutti anche nella Breeders Crown, la corsa più importante degli Stati Uniti: nessun cavallo aveva mai manifestato una superiorità così netta sui propri competitori. Proprio negli Stati Uniti Varenne consegue sull’anello del Meadowlands il tempo di 1’51.1, che gli vale il suo record (allora mondiale) sul miglio con un ragguaglio di 1’09.1″ al km, limite ritoccato solo nell’agosto 2008 da Misterizi, vincitore dell’edizione di quell’anno del Nat Ray in 1’51”. Il 2002 lo consacra come il trottatore più ricco e più veloce di tutti i tempi: Varenne bissa il Grand Slam e conclude la sua carriera effettuando un tour mondiale in cui abbatte tutti i record delle piste. Le sue prestazioni gli hanno guadagnato l’attenzione dei media; a tale riguardo, oltre agli innumerevoli articoli della stampa, anche non specializzata, e anche al di fuori dell’Italia, relativi alle imprese di Varenne, può ricordarsi la copertina dedicatagli dal settimanale della Gazzetta dello Sport SportWeek.
Varenne è l’unico cavallo nella storia dell’ippica mondiale ad aver vinto il titolo di “Cavallo dell’anno” in tre differenti Stati (Italia 2000, 2001, 2002; Francia 2001 e 2002; Stati Uniti 2001), ed è anche l’unico trottatore ad aver vinto le corse più importanti del mondo nello stesso anno (2001).

 

Son of the American stallion Waikiki Beach and the Italian mare Ialmaz, nicknamed Il Capitano, Varenne owes its name to the street in Paris, rue de Varenne, where the Italian embassy is located. Guided throughout his career by the Roman driver Giampaolo Minnucci (except for the debut race in 1998, and then twice in 2002, when Minnucci, on foot, was replaced by the Finnish driver Jorma Kontio), he greatly impressed the fans and experts of horse racing imposing itself with extraordinary authority in the most prestigious races on the Italian and international calendar. Varenne had a singular debut, when it was still owned by the French coach and driver Jean Pierre Dubois, in Bologna, on April 4, 1998: although it was eventually disqualified for having broken at a gallop, it aroused an extraordinary impression for the exceptional recovery however carried out after having had to parade in queue, reaching the finish line first. This performance induced a Neapolitan horse and money exchange enthusiast, Enzo Giordano, to whom it had been referred, to buy the promising foal from Dubois despite the asking price (150 million lire) was quite high, being a newcomer. Varenne thus began his trotting career at the age of three, with the colors of Enzo Giordano’s Dany stable, who entrusted him to an equestrian center located in Tor San Lorenzo, near Rome, where he spent his entire competitive life, managed by a team led by Finnish coach Jori Turja and driver Giampaolo Minnucci. He immediately scored a series of performances of great technical content that earned him the attention of horse racing enthusiasts and experts, culminating with the victory of the Trotting Derby, the most important race for an indigenous trotter, where he beat Viking with ease Kronos, which at the time dominated the classics of the three-year generation. In the following season (1999), he won almost all the grand prizes of the circuit of the four indigenous years and then made his debut on the international stage at the San Siro Grand Prix of Nations, where he defeated the very strong American trotter Moni Maker. Then came the undefeated year, with an overall series of fourteen wins in as many races. Since 2000 Varenne begins to compete with the strongest trotters around the world. In the same year he runs eighteen times, establishing himself on thirteen occasions. In the first of the three editions of the Prix d’Amérique in which he takes part, a highly contested start, repeated three times, influences his performance: entangled in the rear, Varenne is the protagonist of a sensational comeback, which leads him to face the last corner in test, except to pay close to the finish line the effort made to recover, coming third, after the French horses Général du Pommeau and Galopin du Ravary. However, two weeks later, on the same track, at the Prix Louis Roederer, he imposed himself against Général du Pommeau. He subsequently won the Lottery of Agnano and the 2000 Jubilee Grand Prix in Rome. In the 2001 season, Varenne, always led by Giampaolo Minnucci, established himself as the undisputed ruler of the world trot, first outperforming the opponents in all three races of the European trot Grand Slam (Amérique, Lottery, Elitloppet), and then also outdistanced everyone in the Breeders Crown, the most important race in the United States: no horse had ever shown such a clear superiority over its competitors. In the United States, Varenne achieves the time of 1’51.1 on the ring of the Meadowlands, which earned him his record (then world) on the mile with an adjustment of 1’09.1 “per km, a limit touched up only in August 2008 by Misterizi , winner of that year’s edition of Nat Ray in 1’51 “. 2002 consecrates him as the richest and fastest trotter of all time: Varenne repeats the Grand Slam and concludes his career by making a world tour in which he breaks all track records. His performances earned him media attention; in this regard, in addition to the countless articles in the press, including non-specialized ones, and also outside Italy, relating to the companies of Varenne, the cover dedicated to him by the weekly newspaper of the Gazzetta dello Sport SportWeek can be remembered.
Varenne is the only horse in the history of world horse racing to have won the “Horse of the Year” title in three different States (Italy 2000, 2001, 2002; France 2001 and 2002; United States 2001), and is also the only trotter to have won the most important races in the world in the same year (2001).

 

Unico

 

 

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